Agricoltura

Brilla nel panorama internazionale del vino

Il Syrah 870 annata 2021 di Rosset ottiene 98 punti dal critico James Suckling

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Syrah 870 annata 2021 dell’azienda vinicola Rosset Terroir
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AOSTA (zgn) Un nuovo importante traguardo per la viticoltura valdostana: il Syrah 870 annata 2021 dell’azienda vinicola Rosset Terroir ha ottenuto 98 punti dal celebre critico americano James Suckling, una delle firme più autorevoli del panorama enologico internazionale. Si conferma anche il Sopra quota 2023 con 97 punti (lo scorso anno 98) stesso punteggio ottenuto da Chardonnay Terroir 770 sia per la 2021 che per la 2002 e da Syrah 870 annata 2020. Il punteggio rappresenta un’eccellenza assoluta e conferma, per il secondo anno consecutivo, l’alto livello qualitativo raggiunto dai vini prodotti da Rosset, una delle realtà più promettenti e strutturate della Valle d’Aosta.

«Siamo profondamente orgogliosi di questo riconoscimento – commenta Nicola Rosset, titolare dell’azienda – perché premia l’impegno quotidiano, la cura dei dettagli e la scelta di puntare su vitigni e vinificazioni che sappiano raccontare l’identità del nostro territorio. Ricevere un punteggio così alto da un critico del calibro di James Suckling è una soddisfazione immensa, che ci onora e ci stimola a continuare su questa strada. Il fatto che sia il secondo anno consecutivo rende questo risultato ancora più significativo».

Non è solo il Syrah 870 ad aver conquistato l’attenzione della critica: l’intera gamma dei vini firmati Rosset ha ricevuto punteggi elevati, a conferma di un percorso produttivo coerente, innovativo e fondato sulla valorizzazione dei suoli valdostani. «Sentiamo la responsabilità e l’orgoglio di essere ambasciatori della nostra terra. – aggiunge Nicola Rosset – Ogni bottiglia è per noi un racconto del paesaggio, della fatica, della passione e della cultura agricola della nostra regione. Portare il nome della Valle d’Aosta sulle tavole di tutto il mondo con vini di alto livello è la nostra più grande ambizione».

Il riconoscimento di James Suckling non è solo una medaglia per l’azienda, ma anche un segnale positivo per l’intera filiera vitivinicola valdostana, sempre più capace di competere con successo a livello nazionale e internazionale.