AOSTA (qdn) Domenica scorsa, 2 novembre, nei box dell’arena Croix-Noire si respirava un’aria di festa. Come sempre non mancavano tanti bambini che correvano avanti e indietro e si occupavano delle capre di nonni e genitori. Il clima era disteso, anche se tutti speravano nel bel risultato dei propri capi.
Denis Voyat di Introd – che ha piazzato le sue Lupita terza in seconda categoria e Guera al quinto posto tra le bime – badava alle sue capre divertendosi in compagnia degli amici. «Ne ho qualificate 6. – raccontava nel primo pomeriggio – Io studio all’Itpr Corrado Gex di Aosta ma per passione teniamo le capre con mio papà Didier e mio nonno Dario. Quest’anno abbiamo già avuto la soddisfazione di vincere il bosquet con Flora di prima categoria ad Arvier e anche qui speriamo di fare bella figura! Delle battaglie mi piacciono gli animali, il clima che si respira e l’occasione di fare festa con gli amici: è una bella giornata!».
Jessica Zanini partecipa per la prima volta alla finale regionale con i suoi animali. Anni fa ne aveva qualificate il marito Fabio Pascal: poi aveva messo via gli animali e ora li ha ripresi il suocero Rinaldo Pascal, soprattutto per fare felici i nipoti Mattia e Sofia. I loro capi combattono sotto le insegne della Famiglia Pascal di La Salle. «Noi abbiamo le mucche e mio marito Fabio è anche “rabatteur ”» spiega Jessica.
I mondi delle battaglie delle reines e delle capre sono però molto diversi, come conferma anche Stefano Lale Demoz di Quart, titolare dell’azienda Le Cuir che produce i collari per i campani – che partecipa a entrambe le manifestazioni: «Alla battaglia delle reines c’è più tensione, qui il clima è più rilassato, ci sono tanti bambini che si divertono. Io stesso partecipo alla battaglia delle capre fin da quando ero bambino e ho sempre qualificato a tutte le finali regionali». Quello che non cambia tra vacche e capre, però, è la selezione: «Certo, anche tra le capre conta la gene alogia!».
