Agricoltura

Marco Carrel: “È necessario non sottovalutare i rischi per la salute legati al latte crudo. Ma è ugualmente importante che esso e i suoi derivati non vengano demonizzati”

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AOSTA (qdn) «È sicuramente necessario non sottovalutare i rischi per la salute legati al consumo di latte crudo e promuovere la messa in atto di tutte le possibili misure di contenimento, di prevenzione e di corretta informazione. D’altro canto, è ugualmente importante che il latte crudo e i suoi derivati non vengano demonizzati, evitando che la diffusione di informazioni non equilibrate generi allarmismi ingiustificati che possono condizionare negativamente l’opinione pubblica». Lo ha detto giovedì scorso, 13 marzo, in Consiglio Valle, l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Carrel rispondendo a un’interpellanza presentata dalla Lega Vallée d’Aoste.

«La sempre maggiore attenzione alla sicurezza alimentare impone un’informazione corretta e completa ai cittadini. – ha rimarcato Marco Carrel – Durante questi 2 anni abbiamo organizzato diversi incontri, cui ho partecipato personalmente, con le strutture competenti e i rappresentanti delle associazioni di categoria e del Consorzio produttori e tutela Fontina Dop. Abbiamo posto in essere una nutrita serie di importanti iniziative tra cui la convenzione con l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per la ricerca dell’Escherichia coli Stec nella filiera di produzione della Fontina, che ha portato all’esecuzione di 1.300 analisi su campioni di latte, cagliate e formaggi prima dell’immissione sul mercato e, ove necessario, all’applicazione di procedure di verifica e controllo sia da parte del Consorzio che da parte della Struttura competente dell’Usl. Sono stati realizzati anche incontri formativi destinati agli operatori della filiera lattiero-casearia per il miglioramento delle pratiche aziendali con la partecipazione di 83 aziende di trasformazione del latte, caseifici e singoli trasformatori e di 680 aziende di allevamento e produzione di latte. Abbiamo anche attivato un finanziamento per la realizzazione del “Progetto tecnico scientifico per la riduzione del rischio da E.coli Stec in Fontina Dop”, approvato nell’ambito del Complemento regionale per lo sviluppo rurale 2023-2027».

Sulla corretta informazione dei cittadini, l’Assessore ha segnalato che «l’Usl VdA ha predisposto, nell’ambito del Piano regionale della prevenzione e del Piano regionale lotta antimicrobico-resistenza, una campagna informativa rivolta alle categorie più a rischio di sviluppare malattie in caso di consumo di cibi crudi, tra cui i bambini, gli anziani, le donne incinte, e i soggetti immunodepressi. Questa campagna, che ha come scopo quello di sottolineare l’importanza di corrette prassi igieniche e di adeguate modalità di conservazione e di manipolazione dei cibi consumati crudi, si avvarrà anche di brochure e locandine predisposte dall’Azienda sanitaria che verranno a breve distribuite negli ambulatori pediatrici. Inoltre, sono stati svolti specifici incontri formativi tra medici e veterinari del Dipartimento di prevenzione e pediatri di libera scelta, in modo da fornire a questi ultimi le adeguate informazioni da divulgare ai genitori».

«Le iniziative elencate dall’Assessore vanno bene, ma manca l’ultimo passo: manca cioè una campagna informativa rivolta al grande pubblico» ha replicato Erik Lavy.