Prosegue il piano di vaccinazione obbligatoria contro la Dermatite Nodulare Bovina. In soli 11 giorni, e considerato il Ferragosto, sono già stati vaccinati oltre 14.000 bovini presenti sul territorio regionale: un risultato significativo, che testimonia l’impegno congiunto degli allevatori, dei veterinari dell’ USL, dell’ANABORAVA e delle Associazioni di categoria, con il prezioso supporto logistico del Corpo Forestale, dell’AREV e dell’Institut Agricole Régional. Uno sforzo collettivo che deve proseguire con la stessa intensità per assicurare, nel più breve tempo possibile, la massima efficacia della misura sanitaria. Per questo motivo, l’Assessorato della Sanità ha chiesto all’USL un ulteriore sforzo organizzativo, con l’obiettivo di raggiungere le circa 2.000 vaccinazioni al giorno.
Dopo aver dato priorità ai Comuni inseriti nella Zona di sorveglianza per la vicinanza ai focolai francesi, a partire da lunedì scorso 18 agosto l’attività vaccinale è organizzata secondo la suddivisione della regione in 4 macrozone, per rendere l’intervento ancora più efficace e coordinato. La campagna procederà in parallelo su tutto il territorio, Comune per Comune, fino a raggiungere, nel più breve tempo possibile, la copertura totale, con la priorità di proteggere la Valle d’Aosta dalla diffusione del virus e di prevenire gravi conseguenze sanitarie ed economiche per il comparto.
Il piano vaccinale comprende anche i capi piemontesi presenti in alpeggio sul territorio valdostano, salvo che gli allevatori non optino per un rientro anticipato nella propria regione. Per tali animali, il Ministero della salute, d’intesa con la Regione Piemonte, ha confermato la deroga al vincolo dei 60 giorni di blocco della movimentazione post-vaccinale, al fine di consentirne il rientro anticipato in azienda qualora le condizioni meteorologiche avverse o la carenza di foraggio mettessero a rischio il benessere animale.
Dopo aver dato priorità ai Comuni inseriti nella Zona di sorveglianza per la vicinanza ai focolai francesi, a partire da lunedì scorso 18 agosto l’attività vaccinale è organizzata secondo la suddivisione della regione in 4 macrozone, per rendere l’intervento ancora più efficace e coordinato. La campagna procederà in parallelo su tutto il territorio, Comune per Comune, fino a raggiungere, nel più breve tempo possibile, la copertura totale, con la priorità di proteggere la Valle d’Aosta dalla diffusione del virus e di prevenire gravi conseguenze sanitarie ed economiche per il comparto.
Il piano vaccinale comprende anche i capi piemontesi presenti in alpeggio sul territorio valdostano, salvo che gli allevatori non optino per un rientro anticipato nella propria regione. Per tali animali, il Ministero della salute, d’intesa con la Regione Piemonte, ha confermato la deroga al vincolo dei 60 giorni di blocco della movimentazione post-vaccinale, al fine di consentirne il rientro anticipato in azienda qualora le condizioni meteorologiche avverse o la carenza di foraggio mettessero a rischio il benessere animale.

