AOSTA (ces) Non si è conclusa con la vittoria ma è stata comunque un’importante occasione di visibilità a livello europeo la partecipazione alla European Week of Regions and Cities, svoltasi nei giorni scorsi a Bruxelles, del team di Typicalp, progetto nato con l’obiettivo di tutelare e valorizzare i prodotti della filiera lattiero-casearia di montagna. La squadra composta da ricercatori dell’Institut agricole régional e dell’Institut science du vivant – partner nel progetto Interreg Italia-Svizzera fra il 2018 e il 2023 – ha dovuto cedere il passo ai colleghi polacchi di Fertisat, sistema di fertilizzazione dei campi basato su mappature satellitari, che hanno conquistato il primo premio nella categoria “A Competitive and smart Europe” al concorso della Commissione europea “RegioStars” 2025.
Il bilancio della partecipazione all’evento, tuttavia, è stato molto positivo. Oltre cinquanta erano gli stand tematici presenti al centro congressi di Bruxelles, un’opportunità unica per far conoscere la storia di TypicAlp, fra degustazioni scientifiche, attività di “edutainment” e dati sui risultati raggiunti. Del team facevano parte i referenti Sabina Valentini e Luca Vernetti-Prot, il ricercatore dell’Institut Agricole Régional Mathieu Merlet e la responsabile della comunicazione Agrihealth Giorgia Gambino.
Centinaia di persone hanno visitato la postazione del progetto desiderosi di assaggiare alcuni prodotti, tra cui la bevanda funzionale Typicalp Power Drink e il latte fermentato YoAlp, portandosi a casa gadget personalizzati tra cui bicchieri eco-friendly, matite piantabili, borracce e chiavette Usb.
«Ma l’elemento cardine della partecipazione all’evento – si legge in una nota – è stato senza dubbio la possibilità di interagire con personalità di spicco del mondo della ricerca, dell’economia e delle politiche di coesione europea, in un clima di dialogo e confronto sempre aperto alla possibilità di nuove collaborazioni e future iniziative».
Tra i traguardi raggiunti dalla squadra di Typicalp in questi anni figurano anche lo sviluppo di un sistema blockchain per la tracciabilità della filiera della Fontina Dop, la creazione della piattaforma di marketplace TypicalpMarket e la costruzione di un laboratorio mobile preposto ad attività di divulgazione, formazione e perfezionamento per i produttori locali.
«E’ ovvio che quando sei là un po’ ci speri e un po’ di delusione rimane. – dicono i ricercatori commentando la mancata vittoria del premio – Tuttavia sentire molte persone sconosciute complimentarsi, chiedere collaborazioni e ringraziarci per il lavoro fatto è forse un risultato ancora migliore».

