Agricoltura

Sono Bisanche, Merlo, Magneun e Vipère le regine regionali delle battaglie delle capre

Ingrandisci la foto: Le regine regionali 2025 della battaglia delle capre premiate nella serata di domenica scorsa, 2 novembre, all’arena Croix-Noire di Aosta: Bisanche di Alex Chamois di Nus, Merlo di Vittorio Berriat di Nus, Magneun di Cesare Marcato di Gignod e Vipère di Matteo Deval di Saint-Christophe
Le regine regionali 2025 della battaglia delle capre premiate nella serata di domenica scorsa, 2 novembre, all’arena Croix-Noire di Aosta: Bisanche di Alex Chamois di Nus, Merlo di Vittorio Berriat di Nus, Magneun di Cesare Marcato di Gignod e Vipère di Matteo Deval di Saint-Christophe
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AOSTA (qdn) E’ stata ricca di sorprese e di bei combattimenti la finale regionale della battaglia delle capre che si è disputata domenica scorsa, 2 novembre, all’arena Croix-Noire di Aosta. Hanno conquistato il bosquet Bisanche di Alex Chamois di Nus in prima categoria, Merlo di Vittorio Berriat di Nus in seconda, Magneun di Cesare Marcato di Gignod in terza e Vipère di Matteo Deval di Saint-Christophe tra le bime. Erano iscritte alla finale 226 capre di proprietà di 50 allevatori.

Incredibile Bisanche: regina di primo peso a soli 3 anni
Se lo scorso anno aveva vinto in prima categoria con Mourina, quest’anno Alex Chamois di Nus si è ripetuto ma con una capra diversa: Bisanche, che era stata regina delle bime nel 2023. «Sapevo che è una capra “cattiva” ma davvero non pensavo che potesse vincere così giovane in prima categoria, ha appena 3 anni! – esclama Alex Chamois – Io ne ho portate alla finale 39 e sicuramente hanno fatto un bel gioco di squadra: hanno tutte battuto bene, dalla prima all’ultima. Avere la regina di primo peso per 2 anni di fila è una bella soddisfazione. Dedico il successo alla mia famiglia».

In prima categoria sono scese in campo 58 capre. Bisanche in finale ha sconfitto Mia di Matteo Deval di Saint-Christophe mentre in semifinale si erano arrese Moretta di Vittorio Berriat di Nus e Trinity di William Bosonin di Bard. Quinto posto per Tempête e Vertige dei Frères Curtaz di Brusson, Merleun dei Frères Vuillermin di Brusson e Jolie Coeur di Nikolas Abram di Doues. Regina del peso è stata Magie di Denis Pastore di Valtournenche, che ha spinto l’ago della bilancia fino al quintale esatto.

“Puntavamo su altre capre e invece ha trionfato Merlo”
In seconda categoria – tra 63 contendenti – il successo di Merlo di Vittorio Berriat è stata una sorpresa. «In arena ne abbiamo portate 6 e puntavamo soprattutto su quelle di prima categoria. – rivela Fabio Berriat, figlio di Vittorio – Poi con quelle è andata male, hanno pescato dei sorteggi difficili. Invece Merlo, che si era qualificata con il quinto posto a Villeneuve in prima categoria, è scesa nella categoria inferiore e si è fatta valere. In semifinale ha fatto una bellissima battaglia contro la regina uscente Biricchina di Patrick Bionaz. In finale pensavamo fosse troppo stanca e invece è riuscita a spuntarla». Per la gioia di Vittorio Berriat, classe 1948, del figlio Fabio (che di professione si occupa di sicurezza al Tunnel del Monte Bianco e che da quest’anno ha rilevato l’azienda agricola con i 6 capi bovini della mamma Ludovina Foudon) e del quattordicenne nipote Thierry, grande appassionato di capre.

Merlo in finale ha sconfitto Pon Pon di Giulio Malcuit di Challand-Saint-Anselme mentre al turno precedente – oltre alla regina uscente Biricchina di Patrick Bionaz – aveva perso anche Lupita di Denis Voyat di Introd. Sono state eliminate ai quarti di finale Myosotis, ancora di Giulio Malcuit, Génépy dei Frères Meccheri di Champdepraz, Rebus di Alain Cunéaz di La Salle e Puffetta di Patrick Bionaz.

Magneun: il colpo grosso alla sua terza Regionale
In pochi in terza categoria – che contava 58 partecipanti – avrebbero puntato sulla vittoria di Magneun. Invece, alla sua terza Regionale, la capra di Cesare Marcato ha vissuto una giornata perfetta. «Per me è stata una sorpresa. – ammette il 22enne che alleva una trentina di capi a Gignod – Puntavo più su Brighella, che era la seconda uscente di seconda categoria ma che invece è stata eliminata alla prima battaglia. La Regionale è sempre una bella festa. E naturalmente quando si vince è ancora più bella!».

In finale Magneun ha sconfitto Regalisse di Nathan Pascal di La Salle mentre in semifinale erano uscite Reina della società Chabloz-Marquis di Verrayes e Minnie di Gérard Cerise di Oyace. Si sono classificate quinte Magneun di Etienne Naudin di Introd, Brina di Gérard Cerise, Strega di Nikolas Abram e Camussi di Holder Machet di Torgnon.

Vipère, figlia di Lupa, è la regina delle bime
Matteo Deval, 25 anni di Saint-Christophe, domenica scorsa all’arena Croix-Noire ha conquistato il suo primo titolo regionale della battaglia delle capre. A regalarglielo è stata Vipère, una delle punte di diamante del suo allevamento di una decina di capi. «Ne abbiamo portate a combattere 5 e tutte si sono qualificate. – racconta Matteo Deval, che di mestiere fa il marchiatore di Fontine – Vipère è figlia della nostra Lupa, che quest’anno è stata regina di prima categoria a Fénis. Sapevo che, essendo grossa per la sua giovane età, poteva avere delle buone chances tra le bime, dove il peso conta molto. Abbiamo ottenuto anche un secondo posto nel primo peso con Mia, quindi siamo più che soddisfatti!».

Domenica – tra le 47 bime – Vipère ha vinto la finale contro Musetto dei Frères Vuillermin. In terza posizione si sono classificate 2 capre di Alex Chamois: Bambine e Baronette. Quinto posto infine per Guera di Denis Voyat di Introd, Paquette di William Bosonin, Bartolita di Patrick Bionaz e Succes di Nikola Abram.