Agricoltura

Zootecnia, la dermatite nodulare contagiosa dei bovini preoccupa anche in Valle d’Aosta

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AOSTA (zgn) Gli assessori alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi e all’Agricoltura e Risorse naturali Marco Carrel hanno incontrato ieri, venerdì 18 luglio, i rappresentanti del mondo sanitario, allevatoriale e della trasformazione lattiero-casearia per fare il punto sull’evolversi della situazione legata alla dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease – LSD). All’incontro erano presenti anche la veterinaria regionale Enrica Muraro, i rappresentanti delle Strutture regionali competenti e, per l’azienda Usl, il direttore generale Massimo Uberti, il direttore dell’Area della prevenzione Maurizio Castelli, i veterinari Sandra Ganio della Struttura Igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche, Emilio Bazzocchi della Struttura Igiene della produzione, trasformazione, conservazione alimenti di origine animale e Marco Ragionieri della Struttura Sanità animale.

La dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease – LSD) è una grave malattia emergente, non trasmissibile all’uomo, che colpisce gli allevamenti bovini e che, nell’ambito delle misure di contenimento definite dalla normativa vigente, prevede, secondo la normativa comunitaria, l’abbattimento obbligatorio dell’intero allevamento infetto per limitarne la diffusione. L’incontro è stato un momento di confronto costruttivo per aggiornare gli operatori del settore sull’attuale scenario e sulle misure in corso di definizione, confermando l’impegno massimo della Regione nel fronteggiare tempestivamente l’emergenza sanitaria.