VALTOURNENCHE (fci) Una prova di resistenza fisica estrema, una performance mai realizzata prima, resilienza mentale messa a durissima prova: questo è, in sintesi, il nuovo progetto di Hervé Barmasse, in partenza giovedì prossimo, 4 giugno. Una sfida sportiva che unirà 3 discipline – alpinismo, ciclismo e trail running – traducendosi in numeri impressionanti con oltre 6mila chilometri di itinerario e 90mila metri di dislivello positivo in 30 giorni (condizioni meteorologiche permettendo) e che vedrà Giovanni Soldini come compagno di viaggio nelle miglia in barca a vela per unire i tratti di mare tra isole e continente.
“Sono felice che sia a bordo del progetto Giovanni – ha fatto scoprire il mondo della barca a vela e dell’avventura a tutti gli italiani con imprese straordinarie che tutti ricordiamo. Inoltre, ho avuto la possibilità di attraversare l’Oceano e il mare Nostrum in sua compagnia. Era la prima volta che salivo su una barca a vela, e che barca a vela, un trimarano da competizione. I suoi insegnamenti sono stati preziosi anche in montagna. Poter condividere un pezzo di strada insieme in questa nuova sfida per me è un regalo straordinario. E poi senza patente nautica non potrei andare troppo lontano” afferma Hervé Barmasse (foto).
L’aspetto sportivo si intreccia alla costruzione di un racconto coerente e contemporaneo di chi ama divulgare la bellezza del territorio, in questo caso l’Italia. Anche per questo motivo, l’alpinista valdostano ha scelto la penisola come primo progetto del 2026.
“L’Italia è un Paese dalla bellezza disarmante, che propone un’incredibile varietà di paesaggi naturali, monumenti, borghi antichi. Visitarla e raccontarla unendo una sfida sportiva rappresenta un’occasione incredibile per narrare questo territorio, la biodiversità che lo contraddistingue e le nostre tante montagne che sono la spina dorsale del Paese. Per questo motivo cercherò di essere allo stesso tempo Hervé l’atleta ed Hervé il divulgatore. Cosa non facile perché sono sicuro che alla bellezza si unirà anche tanta stanchezza. Ma per me lo sport è un mezzo per conoscermi e per conoscere persone, territori, culture e tradizioni”.
Il progetto, che verrà patrocinato anche dal Club Alpino Italiano, verrà seguito, giorno dopo giorno, da Luca Rolli (fotografo e fisioterapista) e da Giacomo Berthet, lo storico video operatore con cui Barmasse collabora da anni e con il quale ha da poco realizzato un documentario in Africa dal titolo “Barren Lands” disponibile On Demand su Sky.
“Sono felice che Giacomo e Luca abbiano deciso di realizzare immagini e fotografie inedite. Il loro contributo sarà fondamentale per la produzione di un prossimo documentario. Sarà il dietro le quinte del progetto che, come nelle più recenti sfide di straordinari atleti come Kilian Jornet Burgada e Mathéo Jacquemoud, prevede anche un rifugio e studio mobile, in questo caso un camper messo a disposizione da GiottiLine”.
Il viaggio partirà da Cala Gonone, in Sardegna, per concludersi a Trieste, attraversando l’Glialia esclusivamente con la bici o a piedi, in un percorso che toccherà le 20 vette più alte di ogni regione d’Italia.
Il viaggio di Hervé Barmasse non solo potrà essere seguito sui suoi canali social e attraverso Strava, ma giorno dopo giorno Hervé comunicherà l’itinerario che percorrerà il giorno successivo.