Alpi e dintorni

Si è conclusa sabato 1 ° agosto la 29esima edizione

Cervino CineMountain: oscar del cinema di montagna a “Where we used to sleep”

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VALTOURNENCHE (qdn) Si è conclusa sabato scorso, 1° agosto, con la cerimonia di premiazione, la 29esima edizione del Cervino CineMountain, il festival internazionale di cinema di montagna più alto d’Europa, che per otto giorni ha trasformato Breuil-Cervinia e Valtournenche in un luogo d’incontro tra cinema, alpinismo, esplorazione, letteratura e cultura delle terre alte.

Un’edizione internazionale, con 41 film in concorso, 14 anteprime italiane, 2 anteprime mondiali, 6 film fuori concorso e 70 proiezioni totali, che ha portato al Cervino storie provenienti da 4 continenti, confermando la montagna come osservatorio privilegiato delle trasformazioni del presente. Ad aggiudicarsi il Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée, quello che nel circuito internazionale è conosciuto come l'”Oscar del cinema di montagna”, è “Where we used to sleep” di Matthaus Wörle (Germania, 2024), un intenso racconto di memoria e resistenza ambientato in un villaggio rumeno quasi sommerso dai fanghi tossici di una miniera di rame.

La Giuria Internazionale ha inoltre assegnato una Menzione Speciale a “The oldest Munro Bagger” di Christina e Jay Golian (Regno Unito, 2025), che segue l’ottantenne Nick Gardner nella straordinaria impresa di scalare tutti i 282 Munro scozzesi. Il film si è aggiudicato anche il Premio Cai.

Di seguito gli altri premi.

Premio Montagne d’Italia: “Il rospo e il diamante” di Beniamino Casagrande (Italia, 2025). Premio Montagnes du Monde “Whispers in may” di Dongnan Chen (Hong Kong / Paesi Bassi / Corea del Sud / Svezia, 2026); menzione speciale: “The lama’s son” di Kesang Tseten (Nepal, 2026). Premio Montagnes tout court: “Sukua” di Omar Ospina Giraldo (Colombia, 2025). Premio Film Commission Vallée d’Aoste: “Kimshung – La Montagna del destino” di Damiano Levati (Italia, 2026); menzione speciale: “Renzino” di Pietro Taldo (Italia, 2026). CVAlps Award: “Prima dell’aurora” di Chiara Zoja. Premio Cai: “The oldest Munro Bagger”; menzioni speciali: “The fall” e “Kronoshock”. Premio del pubblico: “Il cantiere nel cielo” di Nicolò Bongiorno. Premio del pubblico circuit: “Where we used to sleep”. Premio del pubblico Cva Mountain Kids: “Aller retour” di Lucia Bulgheroni, Michele Greco (Italia, 2025). Premio del pubblico versante sport: “Oltre i venti del sud” di Gian Luca Gasca (Italia / Svizzera, 2026). Premio del pubblico Film Commission Vallée d’Aoste “Renzino” di Pietro Taldo.

Grande partecipazione per le serate Mountain Telling, a partire dall’apertura dedicata al cinema italiano ambientato in Valle d’Aosta, con Lillo Petrolo e il produttore Mattia Guerra per “Agata Christian – Delitto sulle nevi”, seguita dall’incontro con Matteo Oleotto, Adalgisa Manfrida e Massimiliano Motta per Ultimo Schiaffo. Tra gli appuntamenti più attesi anche “X-Treme – Oltre un limite”, che ha riunito Francesca “La Rossa Volante” Porcellato, Frédéric Montigny, Matteo Della Bardella e Franco Collé, quattro esperienze differenti per raccontare il limite come spazio di ricerca, sfida e possibilità.

Uno dei momenti di maggiore richiamo è stata la presentazione in anteprima mondiale de “Il cantiere del cielo – La nuova Capanna Carrel sul Cervino” di Nicolò Bongiorno, il racconto di un cantiere estremo a 3.830 metri sulla Cresta del Leone, dove ingegneria, lavoro umano e alta quota si incontrano in uno dei luoghi simbolo del Cervino. Un film profondamente legato al territorio che ha trovato proprio al festival il suo primo incontro con il pubblico.

A segnare l’edizione anche il grande omaggio a Hayao Miyazaki, maestro dell’animazione mondiale e autore che ha saputo raccontare il rapporto tra uomo, natura e immaginazione.

Notevole seguito pure per Les Matinées, che hanno trasformato le mattine del festival in occasioni di incontro tra libri, viaggi, musica e alpinismo.

Il festival ha infine rinnovato il proprio impegno verso le nuove generazioni con il tradizionale pomeriggio Born to Climb, dedicato all’arrampicata per bambini e ragazzi, e con il Cervino CineMountain Kids, confermando la volontà di avvicinare i più giovani alla montagna attraverso il cinema.