Alpi e dintorni

Cogne, cascate di ghiaccio off limits per non disturbare il nido del gipeto

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COGNE (mes) La coppia di gipeti che da diversi anni nidifica con successo in Valle di Cogne, nel Parco del Gran Paradiso, ha scelto anche per la stagione riproduttiva 2025/2026 lo stesso complesso rupestre della Valnontey per la realizzazione del nido. Per garantire la massima tranquillità a questa specie particolarmente sensibile alla presenza umana, l’Ente Parco ha istituito un’area di rispetto e di protezione assoluta che interessa alcune tra le cascate di ghiaccio più note e frequentate dagli appassionati di arrampicata.

All’interno dell’area è vietato l’accesso, anche per attività di osservazione ravvicinata, foto o riprese; è inoltre proibito il sorvolo con velivoli e droni, salvo casi di comprovata emergenza per finalità di protezione civile o soccorso. È inoltre vietata l’arrampicata su ghiaccio sulle seguenti nove vie: Di fianco alla leggenda, Sputnik, Daddy Cool, Repentance Super, Monday Money, Gusto di Scozia, Flash Estivo (comprensiva della colonnata centrale), Fiumana di Money.

Il gipeto – specie tutelata a livello europeo e inserita nella Red List della IUCN con status “Vulnerable” – è particolarmente sensibile al disturbo antropico, soprattutto nel periodo riproduttivo che si estende dall’autunno fino a luglio. Le pareti della Valnontey sono, nel periodo invernale, meta di intensa attività alpinistica: un fattore che, negli anni, ha reso necessari provvedimenti specifici per tutelare la coppia nidificante.

Il nido è monitorato costantemente dal corpo di sorveglianza dell’Ente Parco, che anche quest’anno effettuerà appostamenti regolari per verificare il rispetto dei divieti e assicurare le condizioni di tranquillità necessarie alla buona riuscita della riproduzione.

L’area di protezione resterà in vigore fino al termine della stagione riproduttiva, previsto indicativamente per la fine di luglio. La violazione dei divieti comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge quadro sulle aree protette.

E non dovrebbe influire più di tanto sulle attività dei numerosi frequentatori delle cascate di ghiaccio la creazione dell’area di protezione. È di questo parere il presidente delle guide alpine di Cogne, Marco Farina. «Sappiamo che da qualche anno c’è questa situazione e ci siamo adeguati. – riferisce Marco Farina – All’inizio qualche protesta c’era, ma ora è cresciuta la sensibilità verso questo tipo di problematiche. Quindi siamo i primi a proporre delle alternative, sia nella vallata di Cogne, che in altre limitrofe».

Secondo Marco Farina, i frequentatori delle cascate comprendono la situazione. «Spieghiamo per quale motivo, come avviene ad esempio quest’anno in nove cascate della Valnontey, non è possibile avventurarsi su quelle pareti e loro non obiettano. In realtà il problema non è costituito dell’attività sportiva in sé, ma dall’eventualità che in caso di incidente debbano intervenire i mezzi di soccorso. Questo disturberebbe i gipeti che potrebbero decidere di abbandonare il nido».