AOSTA (fci) Tra le vette alpine e i borghi appenninici nasce un nuovo spazio per raccontare la montagna attraverso il cinema. Non un semplice scenario naturale, ma un territorio vivo, complesso e creativo, capace di generare storie, immagini e nuove professionalità. È stato presentato ad Aosta – lunedì scorso, 4 maggio – Mountain Film Lab, il progetto promosso da IFA Scuola di Cinema in collaborazione con Film Commission Vallée d’Aoste, Abruzzo Film Commission e Cervino Cinemountain Film Festival, vincitore del Bando SIAE “Per Chi Crea”.
Al l’incontro hanno preso parte Cristiano Di Felice produttore e fondatore di IFA, Vanessa Patanè responsabile distribuzione festivaliera IFA, Alessandra Miletto direttrice della Film Commission Vallée d’Aoste, Piercesare Stagni presidente dell’Abruzzo Film Commission, e Luisa Montrosset co-direttrice del Cervino Cinemountain Film Festival.
Il percorso del Mountain Film Lab, progetto di formazione e produzione dedicato al cinema di montagna, è pensato per accompagnare giovani professionisti nella realizzazione di un cortometraggio o documentario breve. La call per la selezione dei sette partecipanti è aperta e riguarda diverse figure professionali: regista, produttore esecutivo/organizzatore generale, sceneggiatore, direttore della fotografia/operatore, scenografo, fonico e costumista.
Il laboratorio entrerà nel vivo con una prima fase di didattica immersiva a Campo di Giove, in Abruzzo, prevista per settembre 2026, seguita dalle riprese nel mese di novembre. Le attività proseguiranno anche a Pescasseroli e in Valle d’Aosta, rafforzando il dialogo tra Appennini e Alpi e trasformando il paesaggio montano in luogo di formazione, produzione e sperimentazione artistica.
Mountain Film Lab nasce all’interno del percorso IFA Cinecamp Appennino, che ha già dato vita a opere come The Frog di Simone Paggetti e Carne et Ossa di Roberto Zazzara. L’obiettivo è consolidare una rete nazionale dedicata alla produzione audiovisiva in ambiente montano, offrendo ai giovani autori e professionisti strumenti concreti per affrontare le sfide tecniche, narrative e produttive legate alle riprese in alta quota.
“Mountain Film Lab è una tappa importante di un percorso avviato da anni”, ha dichiarato Cristiano Di Felice. “Abbiamo da subito riscontrato delle affinità territoriali tra le nostre regioni e soprattutto un’idea condivisa di cinema giovane e radicato localmente; questo scambio continuo di idee ha contribuito in concreto alla progettazione di Mountain Film Lab. Ci piace pensare che questo scambio tra le due regioni, non sia solo una collaborazione a livello cinematografico ma un vero e proprio collegamento culturale da lasciare in eredità”.
Alessandra Miletto ha sottolineato il valore del progetto come spazio di incontro tra territori accomunati da una forte identità montana: “L’intento è quello di lavorare affinché la montagna non rappresenti un semplice sfondo, ma uno spazio produttivo e creativo, in grado di generare immaginario e narrazione. Il Mountain Film Lab rappresenta il primo passo di questo progetto condiviso. Siamo particolarmente lieti che il progetto si rivolga a giovani under 35, poiché riteniamo fondamentale investire nelle nuove generazioni di autori, produttori, creativi e maestranze, offrendo loro strumenti concreti sia dal punto di vista creativo che pratico. L’obiettivo è duplice: da un lato, accompagnare lo sviluppo di una visione consapevole nella narrazione della montagna; dall’altro, fornire le competenze necessarie per operare in un ambiente tanto stimolante quanto complesso, che richiede una preparazione specifica”.
Soddisfazione anche da parte di Piercesare Stagni, presidente dell’Abruzzo Film Commission, che ha evidenziato il ruolo del progetto nella promozione dell’Abruzzo come territorio cinematografico mentre Luisa Montrosset ha evidenziato il ruolo del festival come luogo di incontro e dialogo tra diverse culture della montagna: “Se Mountain Film Lab rappresenta una prima collaborazione ufficiale tra Film Commission e IFA, il Cervino Cinemountain si colloca in qualche modo ancora prima, come spazio in cui questo dialogo ha iniziato a prendere forma. Facendo un breve bilancio, negli ultimi anni il festival ha visto crescere costantemente la presenza degli Appennini: non si parla soltanto di Alpi o di terre lontane, ma anche di Appennini, a conferma del fatto che l’Italia è una terra profondamente montana. Abruzzo e Valle d’Aosta hanno molto in comune: esiste una sorta di affinità elettiva tra queste due regioni, anche dal punto di vista fisico e morfologico”.
Tra gli elementi distintivi del progetto figura anche il recupero creativo di strutture montane abbandonate, che potranno essere trasformati in set cinematografici e laboratori audiovisivi. L’opera realizzata nell’ambito del Mountain Film Lab sarà presentata al Cinema Ettore Scola di Pescasseroli oltre che naturalmente nella nostra regione.


