Alpi e dintorni

Gli spessori del ghiaccio sul Monte Bianco saranno misurati con droni e georadar

Ingrandisci la foto: Da sinistra Igor Rubbo direttore generale dell’Arpa, Andrea Cargnino presidente di Fondazione Montagna sicura, Davide Sapinet assessore regionale all’Ambiente, il presidente della Regione Renzo Testolin e Ornella Badery presidente del Forte di Bard
Da sinistra Igor Rubbo direttore generale dell’Arpa, Andrea Cargnino presidente di Fondazione Montagna sicura, Davide Sapinet assessore regionale all’Ambiente, il presidente della Regione Renzo Testolin e Ornella Badery presidente del Forte di Bard
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BARD (fci) «L’anno internazionale dei ghiacciai vede la Valle d’Aosta naturalmente al centro». Lo ha detto il presidente della Regione, Renzo Testolin, lunedì scorso, 10 marzo, durante la conferenza stampa di presentazione delle iniziative regionali sul tema. «Da un punto di vista fisico – ha detto Renzo Testolin – siamo la regione italiana che ha la maggior superficie di ghiacciai. Lassù da sempre si svolgono attività: un tempo con le nostre guide e i nostri maestri di sci, con chi ha sviluppato una ricerca scientifica magari non approfondita come quella di oggi, ma che è da sempre stata un punto di riferimento per la statistica nazionale. Ai nostri giorni la ricerca si fa con strumenti più sofisticati» da parte di Fondazione montagna sicura e Arpa – «e a livello internazionale, tramite scambi con la Francia principalmente, grazie anche ai fondi europei che ci hanno dato questa opportunità».

Una campagna di misurazione degli spessori del ghiaccio con i droni sul Monte Bianco, un concorso letterario e fotografico, dei convegni scientifici e l’inaugurazione del sentiero glaciologico di Courmayeur, realizzato con i fondi europei. Le iniziative sono proposte dalla Regione insieme a Forte di Bard, Fondazione Montagna sicura e Arpa in occasione dell’Anno internazionale della conservazione dei ghiacciai proclamato per il 2025 dall’Onu.

«La decisione dell’assemblea dell’Onu ci consente un ulteriore momento di riflessione su quanto è stato fatto, di lasciare qualcosa di concreto e di cementificare i rapporti di lavoro quotidiani tra i partner» ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Davide Sapinet.

Gli spessori del ghiaccio sul Monte Bianco saranno misurati per la prima volta con droni e georadar da Fondazione Montagna sicura e dal laboratorio di ricerca francese Cnrs/Edytem. L’inizio della campagna di ricerca è previsto nel maggio prossimo. «Non è un’operazione una tantum, fine a sé stessa, l’obiettivo è creare una serie storica insieme ai ricercatori francesi», ha sottolineato il presidente di Fondazione Montagna sicura, Andrea Cargnino.

Il programma degli eventi comincia oggi sabato 15 marzo, alle 16, al Forte di Bard con il convegno «Ghiacciai e diritti: nuove regole per un bene comune compromesso dal riscaldamento climatico», con ospiti Roberto Louvin professore di diritto pubblico comparato all’Universita di Trieste e Michele Vellano professore di diritto dell’Unione Europea all’Universita degli Studi di Torino. Seguirà la visita guidata alla mostra «Terre Bianche» di Davide Camisasca, allestita all’interno del Museo delle Alpi. Venerdì prossimo, 21 marzo, in cui ricorre la Giornata mondiale dei ghiacciai, sempre al Forte di Bard sono previsti dei laboratori e delle visite guidate che coinvolgeranno 230 studenti delle scuole medie dedicati al ciclo di vita dei ghiacciai, dell’acqua e degli ecosistemi montani.

Inoltre, sarà possibile visitare in anteprima la mostra Wildlife Photographer of the Year 60.

Tra aprile e giugno saranno organizzati degli eventi divulgativi per i turisti a Gressoney-La-Trinite, Cogne, Courmayeur, Valtournenche e Ayas, un concorso letterario e fotografico, i cui dettagli sono in fase di definizione. Durante l’estate, ad Arvier si terrà una serata a tema glaciologico nell’ambito de ciclo degli eventi «Pnrr Agile Arvier».

Nel mese di settembre sarà inaugurato il sentiero glaciologico alla funivia Skyway di Courmayeur. Il programma degli eventi si chiuderà con i convegni «Come comunicare il cambiamento climatico», a settembre alla funivia Skyway di Courmayeur, e quello in occasione della Giornata internazionale della Montagna, l’11 dicembre al Forte di Bard dove in autunno sarà inaugurato il rinnovato museo «Alpi dei ragazzi» dedicato a tutto ciò che è stato fatto dal Forte per le montagne e i ghiacciai.