Alpi e dintorni

Evento con Hervé Bannasse

Lunedì 14 luglio ricorrono i 160 anni della prima ascesa della Gran Becca

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VALTOURNENCHE (fci) Imponente, solitario, dalla forma inconfondibile, il Cervino (4.478 metri) domina le Alpi Pennine alla testata della Valtournenche. Per anni considerata inespugnabile, la sua prima ascensione nel 1865 ne ha sancito il mito, rendendolo una delle vette più celebri del mondo. Da allora, il Cervino è diventato un simbolo universale della montagna: una vetta che incarna bellezza, sfida, pericolo e fascino.

La prima ascesa del Cervino awenne il 14 luglio 1865, quando una spedizione britannico-elvetica guidata da Edward Whymper raggiunse la cima. Nonostante l’evento sia terminato in tragedia con la morte di 4 dei 7 membri della spedizione, l’impresa del gruppo di Whymper è ricordata come l’ultimo grande successo della cosiddetta “epoca d’oro dell’alpinismo”. In oltre 160 anni, ha attirato generazioni di alpinisti da ogni parte del globo, sedotti dalla sua verticalità e dal suo magnetismo.

Ma se c’è un alpinista che oggi può raccontare questa montagna con autenticità e passione, è Hervé Barmasse, nato e cresciuto proprio all’ombra del Cervino, nella famiglia che gestisce da generazioni il Rifugio Duca degli Abruzzi all’Oriondé. Barmasse, protagonista di prime solitarie, prime invernali e vie nuove sulla “Gran Becca”, è l’unico, dopo Walter Bonatti, ad aver aperto una via nuova in solitaria sul Cervino.

Mercoledì 16 – dalle 21 al Centro Congressi di Valtournenche – sarà proposto l’evento «Buon compleanno Cervino», una serata dedicata al Cervino che compie 160 anni, in cui Hervé Barmasse e L’Orage ripercorreranno con musica, racconti e immagini la storia della Gran Becca.