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Sci, lo skipass a metà prezzo ha riportato i valdostani sulle piste. Aumentati del 27 per cento, fanno crescere il fatturato del 14 per cento

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AOSTA (fci) Dati positivi per il sistema sci nella relazione annuale dell’Associazione valdostana impianti a fune- Avif, riunita in assemblea nella mattinata di lunedì scorso, 29 dicembre. Crescono i fatturati e lievitano i primi ingressi. Il Presidente dell’Associazione valdostana Impianti a Fune, Ferruccio Fournier, che nella sua relazione annuale riepiloga i dati relativi alle ultime stagioni.

E’ cresciuto il fatturato che, nel 2025, ha raggiunto la cifra record di 127 milioni di euro. Aumentati anche i primi ingressi con un più 40 per cento in 4 anni. Risultati soddisfacenti ottenuti anche grazie al ritorno dei valdostani sulle piste, con gli sconti a loro dedicati, e con il potenziamento delle piccole stazioni che con un sistema tariffario più basso incontrano le esigenze di coloro che hanno una minore capacità di spesa.

Partenza positiva pure per la stagione in corso, complice sicuramente l’inaugurazione della Stella di Pila. I numeri contenuti nella relazione di Fournier: 1.079 le persone occupate nel periodo invernale, di cui 415 assunte a tempo indeterminato; 3,6 milioni gli sciatori che hanno utilizzato gli impianti nella stagione 2024-2025; 127 milioni di euro il fatturato lordo di biglietteria nella stagione invernale 2024-2025; 13 milioni il fatturato della stagione estiva 2024; 152mila persone all’ora la portata oraria complessiva delle stazioni valdostane; 365 chilometri di piste servite da l’innevamento programmato; infine 3.386 le postazioni per generatori di neve installati lungo le piste di sci.

Il settore impiega un totale di 1.079 addetti, suddivisi tra 664 stagionali e 415 dipendenti a tempo indeterminato. L’organico è composto da 822 tecnici e 215 figure amministrative, mentre i restanti 42 collaboratori sono dedicati ad attività differenti all’interno dei comprensori.

Il risultato della stagione invernale 2024-2025 (127 milioni appunto), rispetto alla media delle ultime 3 stagioni, con una percentuale di crescita di fatturato del 23 per cento (il 7 per cento in più rispetto al 2023-2024) e del 15 per cento di presenze sugli impianti, “premia lo sforzo congiunto delle imprese e dell’Amministrazione regionale e costituisce un punto di forza dell’economia valdostana” afferma Ferruccio Fournier.

Ancora: secondo il presidente Avif il risultato ottenuto “è conseguenza di diversi fattori: la quota dei nostri comprensori, superiore ai 1.600 metri, considerata quota critica da parte degli esperti, con una quota media che supera di poco i 2.000 metri; un sistema di impianti a fune, piste, impianti di innevamento, sistemi di biglietteria, parco macchine in continuo aggiornamento, potenziamento e rinnovo; una buona diversificazione dell’offerta presentata agli utenti; una organizzazione gestionale basata su competenze e professionalità delle maestranze; il supporto di servizi e uffici regionali tecnicamente ben preparati e motivati”.

I numeri dell’estate
Sono molto interessanti anche i dati relativi ai flussi estivi, passati da 1 milione 411.205 passaggi sugli impianti di risalita dell’estate 2023 a 1 milione 429.282 passaggi dell’estate 2024 a 1 milione 514.757 di questa estate, con un incasso lordo che è salito dai 12 milioni e 982mila euro dell’estate 2023 ai 14 milioni 465mila euro della scorsa estate, segnando un più 18 per cento sulla media delle 3 estati precedenti. L’incremento maggiore degli incassi si registra a Courmayeur, dove nell’estate del 2025 si è arrivati ai 632mila euro, contro i 463mila euro dell’estate 2023. Il numero maggiore dei passaggi estivi nell’estate 2025 lo ha registrato Breuil Cervinia Valtournenche: 424.747. Nella stessa stagione sono stati 248mila a Gressoney-La-Trinité, 205mila a Pila e 103mila a Courmayeur. Certo, non si può rilevare che quasi metà dei 14 milioni di incassi dell’estate 2025, vale a dire 6 milioni 285mila, arrivano dalla Skyway.

“Regione fondamentale”
Ferruccio Fournier afferma che “Tutto il sistema è basato sul sostegno fondamentale della Regione Valle d’Aosta che interviene in modo adeguato e coerente alle necessità di ogni impresa con una serie di leggi”.

Un passaggio è poi dedicato “al mantenimento e al potenziamento delle piccole stazioni che debbono continuare a svolgere il loro ruolo di sostegno all’economia locale. Non rappresentano, nel sistema generale, una percentuale di fatturato di rilievo ma, senza la loro presenza, le comunità locali avrebbero un avvenire incerto e di forte decrescita dell’economia con conseguenze anche sulla presenza umana”.

Viene segnalata quindi l’importanza della legge regionale numero 15 del 2022, “che interviene finanziariamente per iniziative nei territori interessati di questi comprensori sciistici minori con la partecipazione attiva delle amministrazioni comunali, tramite accordi di cooperazione e predisposizione di progetti condivisi”.

Il mantenimento dello skipass plurigiornaliero per 6 giornate al costo di 100 euro per i non residenti e lo stagionale di 200 euro riservato ai valdostani, “sono finalizzate a dare maggiori presenze a questi comprensori minori per la conservazione e la crescita delle comunità di montagna e fondamentale per lo sviluppo turistico della Valle d’Aosta”.

Questa ultima iniziativa, in aggiunta allo stagionale di 50 euro per i minori di 18 anni “ha conseguito il risultato di una maggiore affluenza di sciatori residenti in Valle d’Aosta”.

Questa crescente presenza di giovani sugli impianti, “da un lato consente di far conoscere il territorio della Valle d’Aosta con le sue bellezze naturali e, allo stesso tempo, rappresenta un’opportunità per far crescere prospettive di impiego che il nostro settore offre”.

La recente iniziativa dello sconto del 50 per cento ai residenti in Valle d’Aosta, rispetto a quello precedente del 20 per cento, “ha ottenuto il risultato di un forte incremento della frequentazione degli impianti”.

I valdostani che almeno una volta hanno utilizzato gli impianti sono stati nel periodo poco meno di 23.000, con una crescita, rispetto alla media delle ultime 3 stagioni invernali, del 27 per cento. Questa maggiore frequenza ha portato, fra l’altro, ad una crescita del fatturato del 14 per cento per questa tipologia di biglietti rispetto alla media delle ultime 3 stagioni invernali.

Recentemente, oltre al contratto integrativo regionale e dei singoli contratti aziendali aggiuntivi, è stato rinnovato il contratto di lavoro nazionale del settore. “Questi rinnovi oltre ad assicurare una giusta risposta alle aspettative dei nostri dipendenti sono motivo di una maggiore domanda di impiego” rileva Ferruccio Fournier, secondo il quale, in conclusione, dovranno essere risolte alcune problematiche “per dare maggiore funzionalità al nostro operato: revisione della normativa riguardante la figura del pisteur-secouriste; aggiornamento della legge riguardante le piste, adeguandola alla legge statale recentemente entrata in vigore”.