Alta Valle

Cogne, l’Hotel du Grand Paradis si rifà il trucco per festeggiare i suoi 125 anni

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COGNE (mpl) La prima menzione dell’Hotel du Grand Paradis è contenuta nel bollettino del Club Alpino Italiano del 1899. Questa data rende oggi l’albergo di Cogne come uno dei più antichi dell’intera Valle d’Aosta ancora in attività e l’evento dei 125 anni di storia è stato celebrato dalla famiglia Gérard, attuale proprietaria, con dei lavori per valorizzare ulteriormente una struttura di accoglienza molto amata e frequentata. Da alcune settimane l’Hotel du Grand Paradis si presenta sulla piazza che precede la chiesa parrocchiale con una nuova facciata, caratterizzata dall’ampio uso del ferro, che rappresenta un chiaro richiamo alle costruzioni di inizio Novecento.

“I lavori sono stati svolti in più riprese per limitare i periodi di chiusura. – spiega Filippo Gérard, titolare della società che gestisce la struttura – I primi interventi riguardanti soprattutto le facciate sono stati eseguiti tra ottobre e dicembre 2024. La nostra intenzione era quella di dotare tutte le camere di un balcone ad uso esclusivo.” Chiaramente ciò che attrae maggiormente i frequentatori di Cogne è la concezione innovativa del fronte principale. “Abbiamo rifatto l’intero muretto in pietra prospicente alla via pedonale e soprattutto sono state inserite delle bussole nella parte frontale della struttura. – evidenzia Filippo Gérard – Un intervento studiato attentamente e realizzato con l’obiettivo di innovare senza intaccare il valore storico dell’edificio e il suo charme secolare.”

Nel 1899 l’Hotel du Grand Paradis sull’allora piazza Vittorio Emanuele II era gestito da Julien Boch, aostano che lo vendette nel 1905 a Anselmine Carrel, originaria di Valtournenche ed una delle prime donne imprenditrici che conosciamo, a Cogne in quanto perpetua del parroco don Louis Gadin, ma soprattutto emigrata negli Stati Uniti dove aveva già lavorato nel settore, tanto da decidere di tenere aperto tutto l’anno e non solamente durante l’estate. Nel dicembre del 1931 subentrò alla proprietà e alla gestione un’altra donna, Rosalie “Rou zaléye” Perret, moglie di Joseph Cyprien Gérard e bisnonna di Filippo Gérard, dando così inizio ad una saga famigliare che dura ancora ai giorni nostri. Ad affiancarla fu il figlio, classe 1911, Cyprien “Pién” Gérard insieme alla consorte Noémi Charrance, che continuarono l’attività aiutati dai figli Rita, Teresina e Giorgio.

Nel 1982 l’albergo venne completamente rinnovato ed iniziò una nuova gestione dall’estate 1983 con Giorgio Gérard e la moglie Renata Cavallotti, mentre Filippo nato nel 1982 – cresceva tra quelle mura. Nel 2012 un ulteriore intervento di ammodernamento e nel 2020 l’ultimazione della realizzazione di cinque suites nell’adiacente Maison de René, storico e affascinante rascard, acquistato, interamente ristrutturato e collegato alla struttura principale da un passaggio sotterraneo. “Senza rinunciare al suo fascino d’antan – dice Filippo Gérard – il Grand Paradis offrirà ai suoi ospiti una nuova disposizione degli spazi comuni e migliorie nelle stanze. Abbiamo cambiato tutti i serramenti, posando quelli ad alto efficientamento energetico in legno e sostituito le celle frigorifere, nel rispetto della sostenibilità ambientale così da ridurre i consumi.”

La hall di ingresso all’albergo è una novità, molto più ampia rispetto al passato, grazie all’abbattimento della parete che la separava dalla sala colazioni, interamente rinnovata negli arredi e nelle finiture, dotata di particolari soluzioni per ottimizzare gli spazi. Un ambiente luminoso, piacevole ed accogliente, utilizzabile dai clienti durante l’intera giornata. “Per ora i riscontri – conclude Filippo Gérard – sono molto positivi, da parte dei frequentatori abituali come da chi soggiorna da noi per la prima volta.” A progettare l’intervento per lo Studio La Matilde di Torino sono stati gli architetti Michele Caffarelli e Thomas Baistrocchi, della parte ingegneristica si è occupato Atelier Projet di Saint-Christophe, le opere edili sono state realizzate dall’impresa Mirko Charrance di Cogne, i serramenti dalla ditta Pagani di Aymavilles e tutte le soluzioni in ferro create dal cognein di Gimillan Mark Guichardaz, titolare di Alpi Metal a Gressan.