COGNE (mpl) La ricerca del capro espiatorio è storia antica di millenni. Lo fanno coloro che si sentono deboli, privi di argomentazioni e di ragioni, in difficoltà spesso di fronte all’evidenza. Sono tentativi a volte disperati per spostare l’attenzione accusando altri per coprire le proprie mancanze.
Così nei giorni scorsi abbiamo scoperto dal candidato sindaco di Cogne Dante Desaymonet che La Vallée Notizie critica l’operato del Comune di Cogne sulla scelta di procedere con un concorso di idee per il ripristino della Valnontey. Ebbene non è La Vallée Notizie che critica bensì sono ben sei Ordini professionali della Valle d’Aosta a farlo e La Vallée Notizie ha informato con un documentato articolo quanto è successo, perché non si ricorda una precedente presa di posizione che abbia unito praticamente tutti gli Ordini professionali del settore – Architetti, Ingegneri, Agronomi, Geologi, Periti industriali e Geometri – nei confronti di un’Amministrazione pubblica valdostana, nella fattispecie il Comune di Cogne.
E’ chiaro che il clima elettorale a Cogne è piuttosto surriscaldato da varie vicende ma ciò non toglie che bisognerebbe fare un netto distinguo tra critica e informazione. La stessa informazione che, attraverso La Vallée Notizie, ha spiegato che gli Ordini, a cominciare da quello degli Architetti, non hanno chiesto al Comune di Cogne di procedere con un concorso di progettazione, pur ritenendolo preferibile, ma hanno individuato i punti critici, in ben otto pagine, del concorso di idee.
Quindi perché spostare l’attenzione sul “maitres chez nous” sapendo di scrivere il falso? “Sono i cogneins a dover decidere democraticamente cosa è meglio per Valnontey” scrive Dante Desaymonet e chi lo impedisce ai cogneins? Nessuno, ci mancherebbe, Anzi l’Ordine degli Architetti offre la sua collaborazione (rifiutata) solo per individuare le criticità al bando del concorso di idee, che scadrà venerdì prossimo, 26 settembre.
Poi domenica 14 sulla questione, con un comunicato stampa a sua firma, è intervenuto il sindaco Franco Allera, attualmente candidato vice sindaco, che ha spiegato – lui geometra – le differenze tra concorso di progettazione e concorso di idee, citando anche le occasioni in cui i concorsi di progettazione hanno “prodotto risultati discussi e discutibili, basti citare l’Università della Valle d’Aosta, il terminal dell’aeroporto Corrado Gex o il Museo dell’Area Megalitica di Saint-Martin de Corléans sia dal punto di vista estetico, sia per quanto riguarda l’inserimento nel contesto locale”.
Quindi il geometra Allera nel contestare i progetti di archistar di livello mondiale come Gae Aulenti e Mario Cucinella – peraltro super apprezzato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua visita ad Aosta e all’Università lo scorso anno, d’altronde è noto che il presidente Mattarella di architettura non capisce nulla… – ha sottolineato nel suo comunicato che “è stato deciso di andare oltre le procedure ordinarie, adottando un approccio nuovo, trasparente e partecipato nella gestione della fase post-emergenziale”.
Questo è quanto scritto domenica 14 settembre. Tuttavia venerdì 12, cioè due giorni prima, il Comune di Cogne ha deciso con propria determina numero 139 di formalizzare l’affidamento del servizio di progettazione della strada definitiva, delle piste rurali, dei sottoservizi e del nuovo ponte in località Valnontey alla Sertec Srl di Loranzé impegnando contestualmente la somma di 165mila euro e decidendo di liquidare una prima fattura di quasi 43mila euro.
Nella determina il concorso di idee per la Valnontey non è neppure menzionato. Quindi queste sono le domande che sorgono spontanee. Se il servizio di progettazione della strada e del nuovo ponte di Valnontey sono già affidati alla Sertec a cosa serve il concorso di idee per la riqualificazione di Valnontey, viabilità e ponte compresi? La Sertec ne terrà conto nei suoi elaborati visto che comunque il Comune di Cogne investirà 20mila per premiare i partecipanti al concorso? E ancora, se come ha scritto Franco Allera domenica “è stato deciso di andare oltre le procedure ordinarie, adottando un approccio nuovo, trasparente e partecipato nella gestione della fase post-emergenziale” perché 2 giorni prima il Comune ha ribadito l’affidamento dell’incarico di progettazione alla Sertec, è questo “l’approccio nuovo”?
Come messo nero su bianco da Franco Allera “tale percorso (cioè il concorso di idee ndr) consentirà al l’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Regione, di predisporre il Documento di Indirizzo alla Progettazione-DIP che costituirà la base di gara per la successiva progettazione delle opere”, allora non si comprende perché due giorni prima il Comune di Cogne abbia confermato la stessa progettazione alla Sirtec, che esistano due diverse Valnontey a Cogne?
Infine, l’attacco rivolto dal sindaco Allera a La Vallée Notizie di avere manipolato e presentato “in maniera faziosa” le osservazioni di sei Ordini professionali con il “solo intento di screditare l’Amministrazione comunale di Cogne” è talmente ridicolo per chi l’ha scritto che meriterebbe di essere dimenticato. Cosa che non è possibile e che dimostra la pochezza degli argomenti e molto probabilmente il timore della contesa elettorale, che essendo democratica si concluderà con il successo di chi otterrà più voti tra le liste in campo.
Cercare nelle amicizie e nelle relazioni personali i motivi di presunti “attacchi” è un comportamento infantile e pure spregevole che un sindaco di esperienza come Franco Allera non dovrebbe avere, perché non è più un bambino al quale sono state sottratte le figurine dei calciatori. Lui – da bravo portiere quale è stato – dovrebbe conoscere la differenza tra un gol e un autogol.
Paolo Maccari


