Alta Valle

“Entravamo a Lou Ressignon e si tornava a casa dopo mezzanotte ancora con gli scarponi”. I 50 anni della Scuola di sci Gran Paradiso nei ricordi di chi ha iniziato quell’avventura

Ingrandisci la foto: Da sinistra con la maglia da maestro di sci i fondatori della Scuola Gran Paradiso Alberto Enrietti, Carlo «Gipsy » Jeantet e Nando Farcoz, con i figli di Arturo Allera, Davide e Elisabetta, al Ristorante Lou Ressignon
Da sinistra con la maglia da maestro di sci i fondatori della Scuola Gran Paradiso Alberto Enrietti, Carlo «Gipsy » Jeantet e Nando Farcoz, con i figli di Arturo Allera, Davide e Elisabetta, al Ristorante Lou Ressignon
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COGNE (mb1) Venerdì scorso, 27 dicembre, 3 dei soci fondatori – Alberto Enrietti, Carlo «Gipsy» Jeantet e Nando Farcoz – si sono ritrovati al Ristorante Lou Ressignon per ricordare i 50 anni della Scuola di sci Gran Paradiso.

Era il 27 dicembre del 1974 quando capitanati da Arturo Allera insieme all’olimpionico Vincenzo Perruchon (entrambi scomparsi), Ferdinando Farcoz ed i giovani Alberto Enrietti e Carlo Jeantet (tutti maestri) fondarono con atto costitutivo dal notaio Domenico Stellatelli di Aosta la Scuola di sci Gran Paradiso.

Ristoratore pioniere e visionario, Arturo Allera – titolare proprio de Lou Ressignon – riuscì a intravedere prima di altri il potenziale turistico sia invernale che estivo di Cogne. Nel 1964 costruì un primo skilift portando così lo sci alpino nel suo paese. In quello che oggi potremmo definire un campo scuola, Arturo Allera insegnava lo sci alpino a turisti e compaesani. Tra questi ultimi vi erano Carlo Jeantet e Alberto Enrietti, allora 2 giovani alunni delle scuole medie.

«Fu Arturo a trasmetterci la competenza e la sua grande passione per lo sci. – ricorda Carlo “Gipsy” Jeantet. – Io e Alberto seguimmo le prime lezioni di sci con lui qui a Cogne, e da allora possiamo dire di non aver mai smesso».

Carlo Jeantet e Alberto Enrietti divennero maestri di sci nel 1972. «Superammo la preselezione al corso per avere il titolo abilitante all’insegnamento grazie ai risultati ottenuti nelle gare regionali e all’esito positivo della prova pratica sul ghiacciaio del Gigante a Courmayeur. – continua Carlo Jeantet – Nel 1974 aderimmo alla proposta del nostro primo maestro e insieme a Vincenzo Perruchon e Nando Farcoz, con un atto notarile che sottoscrivemmo ad Aosta, si diede vita alla Scuola di sci Gran Paradiso. Nel 1982 presi il posto di Arturo alla direzione, ruolo che ricoprii fino a quando lasciai l’incarico a Franco Allera, attuale sindaco di Cogne e nipote di Arturo».

Quella non era solo un’associazione di professionisti della montagna ma una famiglia che aveva come casa proprio il Ristorante Lou Ressignon di Arturo Allera.

«Le tante serate passate nella taverna del locale di Arturo rimangono un ricordo indelebile per me. – racconta ancora Carlo Jeantet – La sua “seupetta” ha messo a tavola insieme cogneins e turisti per decenni. Mi ricordo che entravamo nel locale appena finito di sciare e spesso capitava di tornare a casa dopo la mezzanotte ancora con gli scarponi ai piedi. È bello vedere ora quei ragazzi che abbiamo conosciuto seduti al tavolo del Lou Ressignon portare i loro figli o nipoti a Cogne».

«La nostra clientela è estremamente fidelizzata. – spiega Alessandro Abram, attuale direttore della Scuola di sci – In alcuni casi abbiamo insegnato a scendere correttamente dalle nostre piste a 3 generazioni della stessa famiglia».

La Scuola di sci Gran Paradiso propone lezioni di sci nordico, sci alpino, telemark e snowboard, grazie ai 44 maestri che attualmente fanno parte del suo organico.

«Per me avere portato l’associazione a questo compleanno è qualcosa che mi inorgoglisce. – continua Alessandro Abram – Al termine di queste vacanze, durante le quali nonostante la scarsità di neve abbiamo lavorato molto bene, festeggeremo adeguatamente questo traguardo».

Riguardo al futuro, il direttore della Scuola Alessandro Abram, pur condividendo la necessità di avere un collegamento funiviario con Pila, auspica la conservazione dell’attuale parco impianti di Cogne.

«Avere la possibilità di portare i nostri clienti a Pila, per me, ora è quasi indispensabile per garantire loro la possibilità di sciare anche in stagioni non particolarmente fortunate per l’innevamento – conclude Alessandro Abram. – Però questa opportunità non deve pregiudicare la prosecuzione dell’attività nell’attuale comprensorio. Molte famiglie scelgono Cogne anche per le sue piste da discesa, molto tecniche e sempre ben curate, e perché si sentono sicuri nel mandare i figli a sciare da soli in un domaine skiable piccolo e facilmente controllabile».

Fabio Marongiu