Alta Valle

COGNE Giuseppe Cutano ha passato «ai raggi x» i dati relativi al giorno dell'alluvione dell'anno scorso, ed emergono delle sorprese

«Già a metà anno, prima dell’alluvione di fine giugno, i dati delle precipitazioni erano ampiamente sopra la media»

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Giuseppe Cutano
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COGNE (mes) Quanto ha piovuto a Cogne lo scorso anno e quale è stata la temperatura media? Un’analisi dettagliata, elaborata con i dati della stazione meteo-climatica di Gimillan di Cogne situata a 1.785 metri di quota e gestita da Arpa Valle d’Aosta, è stata compiuta dall’ex consigliere comunale di Cogne, Giuseppe Cutano, ed è stata pubblicata nei giorni scorso sulla rivista online Geo Magazine.it.

«È stato un anno che non si dimenticherà facilmente a Cogne, quello appena trascorso, a causa dell’alluvione che ha colpito la piccola comunità valdostana a giugno, per fortuna senza vittime.» scrive Giuseppe Cutano. «Già a metà anno, prima dell’alluvione di giugno, i dati di precipitazione erano ampiamente sopra la media. Molti ricorderanno le copiose nevicate primaverili. Però nonostante l’evento alluvionale del 29 giugno 2024, le copiose nevicate, e l’evento di piena del 5 settembre, il 2024 non strappa, per poco, il record del 2000 che è l’anno della precedente importante alluvione. Il dato totale cumulato del 2024 è pari a 1.108 millimetri diventando il secondo anno più piovoso da quando si registrano i dati nella stazione di Gimillan».

Secondo l’analisi di Giuseppe Cutano, il 2022 è stato il 4° anno più siccitoso registrato con soli 443 millimetri di pioggia caduta, ben il 60 per cento in meno del 2024.

«Abbiamo assistito in poco tempo a due valori opposti. La media di questi ultimi 30 anni è pari a 638 millimetri all’anno e lo scorso anno è caduto quasi il doppio della precipitazione media. La media storica è in continuo trend di crescita, ma questo trend è legato sicuramente allo scarico di precipitazione concentrata in pochi eventi.» sottolinea ancora Giuseppe Cutano. «L’alluvione di giugno infatti ha portato i record di precipitazione oraria. Il dato precedente apparteneva al 2020 nel giorno 3 ottobre dove si segnarono 18,8 millimetri all’ora durante un piccolo evento alluvionale che creò alcuni danni. Il dato record di sempre è stato registrato il 29 giugno 2024 alle ore 18 con 26 millimetri all’ora. Valori molto alti e se abbiamo sempre analizzato la stazione di Gimillan per la lunghezza delle serie storica, citiamo Valnontey epicentro cognein dell’evento alluvionale dove si è registrato il valore record di 42,4 millimetri all’ora alle 17, mentre Lillaz si sono avuti 38,8 millimetri alle 18».

Sempre nell’articolo di Giuseppe Cutano si legge che la temperatura media annua nel 2024 si attesta ai più 5,83 gradi, contro i più 6,01° gradi dello scorso anno, il 5° anno più caldo degli ultimi 30.

Ancora Giuseppe Cutano: «Siamo in ogni caso molto lontani dalla temperatura media annua più bassa pari ai più 3,72 gradi del 1996. La media storica, dei dati raccolti fino ad oggi, si attesta a più 5,36 gradi ed è in crescita ogni anno, in linea purtroppo con il riscaldamento del pianeta. L’ora più fredda del 2024 si è registrata alle 4 del 20 gennaio con meno 12,6 gradi, mentre la massima più 27 gradi si è registrata il 29 luglio alle 14. È interessante notare come marzo, aprile e maggio siano stati tutti e 3 mesi termometricamente sotto media e quindi più freddi e dunque la combinazione di uno scioglimento tardivo e delle piogge elevate hanno contribuito a rendere l’evento di giugno estremo».

Alessandra Merlo