COGNE (fci) In occasione della cerimonia inaugurale del Gran Paradiso Film Festival, in programma a Cogne lunedì 28 luglio (articolo a pagina 41), verrà presentata in anteprima la mostra diffusa «La vita attorno a me» di Donato Savin (nella foto, con la sua stele), un progetto espositivo curato da Luisa Vuillermoz e organizzato da Fondation Grand Paradis. «La vita attorno a me» è molto più di una mostra: è un’esperienza immersiva che invita a scoprire Cogne attraverso gli occhi di un artista capace di trasformare la materia in racconto. Le sculture di Donato Savin abitano luoghi simbolo del paese: il prato di Sant’Orso, la piazza del Villaggio Minatori, la Valnontey e l’atelier dell’artista a Epinel. L’esposizione è georeferenziata e fruibile attraverso l’app Visit Gran Paradiso, ed è accompagnata da La Sibilla del Gran Paradiso, l’avatar digitale basato su intelligenza artificiale che arricchisce la visita con storie, curiosità e percorsi personalizzati.
In occasione del vernissage, ai partecipanti verrà omaggiato il catalogo della mostra, realizzato da Fondation Grand Paradis, che racconta in immagini e parole l’universo poetico e scultoreo dell’artista. La partecipazione all’inaugurazione è gratuita con prenotazione obbligatoria sul sito www.gpff.it. «L’originalità dell’arte di Donato Savin richiedeva un’esposizione altrettanto originale. dichiara Luisa Vuillermoz – Le sue sculture, nate in ascolto della natura, non potevano essere chiuse in uno spazio tradizionale. Per questo abbiamo ideato un format espositivo che dialoga con l’ambiente di Cogne, valorizzando angoli nascosti, e offrendo ai visitatori un modo nuovo, libero e sostenibile, per esplorare l’arte: in sintonia con il paesaggio, con la memoria, e con il futuro.»
«Non ho mai cercato la pietra perfetta. Ho cercato quella che avesse qualcosa da raccontare. Ogni mia scultura nasce così: da un incontro, da un’intuizione, da un gesto che non comanda ma ascolta. Lavorare con la pietra per me non è un lavoro, non è una passione: è un gioco!» dichiara lo scultore Donato Savin. «Forse non ho giocato abbastanza da bambino, e ora sto semplicemente recuperando.» La connessione tra arte, spiritualità e natura delle opere di Donato Savin sarà fruibile fino alla primavera 2026 a Cogne, e fino al 31 dicembre al Forte di Bard, nella mostra «Stele. Donato Savin».
