Alta Valle

La Thuile, Lo Riondet premiato dal ministro Francesco Lollobrigida

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Da sinistra Paola Collomb, Alessandro Udali, Maria Elena Udali e Ivano Udali con il ministro Francesco Lollobrigida
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LA THUILE (fci) La cucina italiana è candidata a essere iscritta nella lista Unesco dei patrimoni culturali immateriali e per l’occasione è stata ideata anche una targa da esporre presso le attività con la scritta “Io amo la cucina italiana candidata a Patrimonio Unesco”. Nell’ambito del progetto Unesco, Lo Riondet di La Thuile ha ottenuto dal Ministero dell’Agricoltura, e dal ministro Francesco Lollobrigida in persona, il riconoscimento nell’ambito del progetto “Io Amo la Cucina Italiana” (il primo della Valle d’Aosta), quale rappresentante delle tradizioni gastronomiche locali.

È il 1978 quando il giovane Ivano Udali, di La Salle, allora ventenne, rileva a La Thuile uno chalet posto sulla via che conduce al Colle del Piccolo San Bernardo, a 1850 metri di altitudine. Lo chalet si chiama Lo Riondet, e prima era una malga, dove si produceva formaggio. Nel 1980 Ivano Udali sposa Paola Collomb, una ragazza di La Thuile e mette a punto una formula di accoglienza speciale. D’inverno allo chalet si arriva per le serate in baita solo con il gatto delle nevi e si torna poi sugli sci; d’estate ci si diverte al laghetto, si fa trekking, si provano escursioni.

La passione di Ivano Udali e Paola Collomb, è trasmessa ora ai figli Alessandro e Maria Elena per mantenere vive tradizioni che celebrano autenticità e creatività nell’offerta gastronomica locale.

«Siamo profondamente onorati di aver ricevuto il riconoscimento come Maestro dell’Arte della Cucina Italiana, un premio istituito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per valorizzare le eccellenze gastronomiche italiane. – dichiara Maria Elena Udali – A renderlo ancora più speciale è stata la modalità con cui ci è stato consegnato: il ministro Francesco Lollobrigida è venuto di persona al nostro ristorante, raggiungendoci con gli sci fino a La Thuile. Un gesto che ci ha sinceramente colpiti e che ha dato a questo premio un valore umano e simbolico ancora più forte. Per noi del Chalet Lo Riondet, che da anni portiamo avanti con passione e semplicità la tradizione culinaria valdostana, questo riconoscimento è motivo di grande orgoglio. La nostra cucina è fatta di materie prime autentiche, di legami con il territorio e con la nostra storia familiare. Ogni piatto racconta un pezzo della nostra montagna, della nostra gente e del nostro amore per l’ospitalità. In un momento in cui la cucina italiana è candidata a diventare Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, ricevere un premio di questo prestigio significa sentire che anche le piccole realtà di alta quota possono contribuire con dignità e passione a un patrimonio collettivo di valore universale. Ringraziamo con tutto il cuore chi ha voluto riconoscere il nostro lavoro e chi continua a credere che la cucina italiana sia molto più di un’eccellenza gastronomica: è un modo di vivere, di raccontare e di condividere».

E non è l’unico premio arrivato a La Thuile. È di questi giorni anche il riconoscimento di “Città del Cioccolato” da parte di Chococlub, l’Associazione Italiana Amatori Cioccolato, grazie alla Tometta, specialità con tanto di brevetto prodotta dalla pasticceria-cioccolateria “Chocolat” di proprietà del maître chocolatier Stefano Collomb (foto) che è anche presidente del Consorzio Operatori Turistici La Thuile.