Alta Valle

Mauro Lucianaz confermato presidente dell’Unité Grand Paradis

Ingrandisci la foto: Da sinistra Massimo Pepellin sindaco di Sarre, Denis Truc (Cogne), Luigi Pepellin (Aymavilles), Andrea Barmaz (Saint-Pierre), Loris Peano (Villeneuve), Vittorio Anglesio (Cogne), Lina Peano vice sindaco di Valsavarenche, Marlène Domaine (Saint-Nicolas), Nella Therisod (Rhemes-Saint-Georges), Mauro Lucianaz sindaco di Arvier e riconfermato presidente dell’Unité Grand Paradis, il suo vice Firmino Therisod sindaco di Rhemes-Notre-Dame, Nadir Junod (Avise) e Daris Luboz (Valgrisenche)
Da sinistra Massimo Pepellin sindaco di Sarre, Denis Truc (Cogne), Luigi Pepellin (Aymavilles), Andrea Barmaz (Saint-Pierre), Loris Peano (Villeneuve), Vittorio Anglesio (Cogne), Lina Peano vice sindaco di Valsavarenche, Marlène Domaine (Saint-Nicolas), Nella Therisod (Rhemes-Saint-Georges), Mauro Lucianaz sindaco di Arvier e riconfermato presidente dell’Unité Grand Paradis, il suo vice Firmino Therisod sindaco di Rhemes-Notre-Dame, Nadir Junod (Avise) e Daris Luboz (Valgrisenche)
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ARVIER (fci) Il sindaco di Arvier, Mauro Lucianaz, sarà ancora il presidente dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis. Al suo fianco, come vice presidente, avrà il sindaco di Rhêmes-Notre-Dame, Firmino Thérisod.

L’elezione si è tenuta nel corso della prima riunione del consiglio dei sindaci, mercoledì scorso, 22 ottobre. Negli ultimi cinque anni, l’Unité ha orientato la propria azione su tre direttrici principali: servizi alla persona; progettualità europea e nazionale e sostenibilità ambientale. Per il futuro, le priorità saranno: completare gli interventi in corso; consolidare la collaborazione con Regione, Università e GAL Valle d’Aosta; rafforzare la partecipazione delle comunità locali.

«Gli ultimi 5 anni – riferisce Mauro Lucianaz – hanno consolidato un percorso avviato nei mandati precedenti. Green Community e SnAi dimostrano che la sostenibilità può diventare cultura condivisa e azione concreta. Guardiamo con fiducia alla programmazione europea 2028–2034 per cogliere nuove opportunità, pur consapevoli delle difficoltà che ci attendono ».

Una delle sfide principali riguarda proprio la tenuta economica dei servizi, in particolare quelli socio-assistenziali, a fronte del crescente costo del personale dopo il rinnovo del contratto nazionale.