COURMAYEUR (fci) Il Comune di Courmayeur vuole una nuova via di accesso alla Val Veny. L’Amministrazione ha ripreso in mano la questione: l’approvazione del documento preliminare di progettazione per una strada comunale alternativa di accesso alla Val Veny da parte della Giunta comunale risale al 2021, nelle scorse settimane è stato aggiornato l’incarico all’ingegnere Paolo Gachet e al geologo Roby Vuillermoz.
«Desideriamo rendere la strada che serve quella vallata più sicura e garantire a tutti l’opportunità di accedervi per un periodo più lungo» afferma il sindaco Roberto Rota. L’arteria comunale attuale è infatti soggetta a valanghe e a potenziali distacchi franosi – quest’ultimo aspetto può comportarne la chiusura anche durante l’estate in caso di allerta meteo – e necessita di una serie di interventi per garantirne una gestione adeguata, interventi che influiscono sulla sua percorribilità.
«Prima di procedere all’apertura della strada, naturalmente è necessario metterla in sicurezza, eseguendo controlli e, in alcuni casi, rafforzando le reti protettive dai possibili distacchi di massi. – continua il Sindaco – Inoltre, vi è la questione dei guard rail. Essendo una zona soggetta a valanghe, ogni autunno siamo costretti a rimuoverli per evitare che vengano travolti e distrutti dal movimento delle masse nevose. Conseguentemente, in primavera, prima dell’apertura della strada, dobbiamo riposizionarli lungo il percorso. Tutto ciò comporta dei costi. Con una nuova via d’ingresso alla vallata non soggetta o comunque con rischio ridotto legato ad eventi meteo avversi, oltre a contenere le spese vogliamo garantire un’apertura più lunga, guadagnando qualche settimana tra primavera e autunno ».
La consegna del «documento di fattibilità delle alternative progettuali» è prevista entro questo mese di febbraio, entro luglio invece l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica, quando si dovrà procedere «anche a richiedere la deroga agli ambiti inedificabili» e « l’amministrazione dovrà acquisire specifico studio sulla compatibilità dell’intervento con lo stato di dissesto esistente e sull’adeguatezza delle condizioni di sicurezza in atto e di quelle conseguibili con le opere di mitigazione del rischio necessarie ».
Per l’integrazione degli incarichi a Paolo Gachet e Roby Vuillermoz sono stati impegnati circa 106mila euro.
Fabio Marongiu
