AOSTA (fci) Al centro del programma di Alleanza Verdi Sinistra e Rete Civica per le prossime elezioni comunali di Aosta c’è «il concetto di accoglienza». Lo dicono il candidato sindaco Eugenio Torrione e la vice Katya Foletto durante la presentazione della lista e delle linee guida della loro azione politica, nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, 11 settembre Spiegano: «Una città accogliente lo è per tutti, per chi la vive, per chi lavora e per i turisti». Eugenio Torrione (64 anni, fondatore della cooperativa Indaco della quale è l’attualmente presidente) aggiunge: «Non possiamo concentrarci su di un programma fatto solo di piccoli punti pratici, perché quei punti devono discendere da un’idea a monte generale e la nostra idea è quella di una Valle d’Aosta e una città accoglienti, nel senso più ampio, per le persone, dei diritti di tutte le persone. Rendere accessibili un marciapiede vuol dire renderlo per tutti, pari diritti».
«Accogliente, un aggettivo che contiene tanti elementi che mi piacciono: accettazione, riconoscimento dell’altro, apertura. Una città accogliente è bella per chi la vive da turista, per chi lavora, per chi viene di passaggio. E ovviamente per tutti i cittadini».
Alla conferenza stampa era presente anche il sindaco uscente Gianni Nuti. «Si parla molto della pista ciclabile. Perché? Perché fondamentalmente scontenta. Ma è impossibile trovare qualcosa che accontenti tutti. Crediamo che una ciclabile rappresenti una scelta importante per una città che vuole essere più verde, più vivibile e con l’aria più pulita. E pensiamo che ad Aosta ci si debba muovere sempre più a piedi, in bicicletta, con mezzi pubblici ed elettrici».
Perché AVS corre da sola alle elezioni? «È una lista composta un po’ tardivamente perché abbiamo aspettato l’evoluzione politica al Comune. spiega Eugenio Torrione – Da subito abbiamo dichiarato di essere disponibili e interessati a proseguire l’esperienza della scorsa legislatura perché è stato un governo che ha festito bene la città. Quando si è trattato di ragionare sulla riproposizione della coalizione, con l’aggiunta di una forza di centro, la nostra disponibilità c’era. Ma è arrivato un veto dall’Uv e dal centro stesso. Molto netto nei nostri confronti e non così netto verso il Pd. Si sarebbe potuta fare, invece, una lista di sinistra per il Comune, abbiamo avuto un’interlocuzione con Valle d’Aosta Aperta con un rifiuto completo sull’alleanza».
Nel dettaglio del programma ha parlato la candidata vice sindaca Katya Foletto (insegnante, sindacalista della scuola e attualmente consigliera di Parità), secondo la quale Aosta «deve essere bella e organizzata per tutti, cercando di risolvere il problema delle abitazioni. Immaginiamo una città inclusiva e solidale in cui ciascuno possa sentirsi a casa, dando attenzione alle persone, alle famiglie, al tessuto sociale di oggi, al tema enorme della multiculturalità». E ancora: la scuola, «serve il ‘costo zero’ per le famiglie che utilizzano gli asili nido ed i servizi», e poi «Una città facile da raggiungere, luogo di promozione e benessere per tutte le persone», senza dimenticare «un supporto alle attività economiche e produttive che consenta la sopravvivenza e lo sviluppo del commercio di vicinato, anche con eventi e regolamenti specifici. Ad esempio, con un sostegno organizzativo alle piccole attività che vogliono organizzare degli eventi».

