AOSTA (fci) È la stele antropomorfa risalente al terzo millennio a.C., esposta in permanenza al MegaMuseo-Museo Archeologico Contemporaneo, il soggetto della nuova opera murale che Ozmo, pseudonimo di Gionata Gesi pioniere della street art italiana, ha realizzato ad Aosta.
Il lavoro, inaugurato mercoledì scorso, 11 settembre, è stato dipinto sulla parete della scuola Cerlogne, in corso Saint-Martin-de-Corléans.
La cosiddetta Stele 3 Sud è una figura antropomorfa, caratterizzata da diadema, corpetto decorato, braccia anatomiche con cinque dita, cintura e vesti. Ozmo ha scelto questo esemplare, tra i tanti conservati in museo, «e le ha restituito forza e presenza, dapprima restaurandola utilizzando l’Intelligenza Artificiale, quindi realizzandola come se fosse stata appena scolpita, ancora immersa nel suo contesto originario» si legge in una nota.
Questo murale è parte di un progetto, promosso e sostenuto da Comune di Aosta, che s’inserisce nel novero delle manifestazioni di AOSTAE 2025, il palinsesto di eventi organizzato per celebrare il 2050esimo anniversario della fondazione della città e che ha già vissuto un suo primo appuntamento – una decina di giorni fa – con l’inaugurazione dell’opera che riproduce, sulla parete della scuola primaria Giovanni Pezzoli in via Parigi, la figura di Giano Bifronte.
