Aosta

Il Nido d’infanzia del Quartiere Dora intitolato alla dottoressa Maria Bonino

Ingrandisci la foto: Martedì scorso è stata scoperta la targa in memoria della dottoressa Maria Bonino da suo fratello Paolo (a sinistra) e dal sindaco di Aosta Gianni Nuti
Martedì scorso è stata scoperta la targa in memoria della dottoressa Maria Bonino da suo fratello Paolo (a sinistra) e dal sindaco di Aosta Gianni Nuti
2 minuti di lettura

AOSTA (zgn) Martedì scorso, 8 ottobre, si è svolta la cerimonia di intitolazione del Nido d’infanzia del Quartiere Dora di Aosta alla dottoressa Maria Bonino, pediatra biellese profondamente legata alla città di Aosta, dove lavorò come dirigente medico nel reparto di Pediatria dell’Ospedale regionale. Tale cerimonia avrebbe dovuto volgersi giovedì 25 settembre ma era stato tutto rinviato a data da destinarsi a causa di «Gravi e inattesi intoppi burocratici» aveva precisato in una nota la Fondazione Maria Bonino. In pratica mancava l’atto formale firmato dal presidente della Regione Renzo Testolin. Risolto l’intoppo, martedì scorso alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Aosta Gianni Nuti, l’assessora alle Politiche sociali, Abitative e alle Pari opportunità Clotilde Forcellati, il dottor Paolo Bonino, fratello di Maria, i dirigenti del Nido ed ex colleghi di Maria Bonino.

Una targa commemorativa è stata collocata all’ingresso dell’asilo nido per ricordare il profondo legame della dottoressa Maria Bonino con la città di Aosta, dove aveva vissuto e trascorso molti anni della sua carriera professionale. Dopo la cerimonia, i presenti hanno potuto visitare il nuovo nido, una struttura moderna e accogliente, perfettamente integrata nel contesto del quartiere, quasi a diventarne il centro vitale.

Il progetto ha trasformato un’area precedentemente occupata da un prefabbricato degli anni Settanta, utilizzato nel tempo come centro sociale, biblioteca e mensa scolastica, dando vita a un edificio moderno e funzionale. Oltre alle aule, il nido dispone di una zona di ingresso e accoglienza con armadietti, uno spazio comune per le attività, una sala sonno e 2 bagni. Tra gli elementi distintivi spiccano il giardino d’inverno interno, con erba sintetica e un vero acero rosso, e l’area verde esterna attrezzata. Particolare attenzione è stata dedicata al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Il sindaco Gianni Nuti ha espresso il senso profondo dell’intitolazione: «Sono molto contento di dedicare a Maria questo asilo nido costruito in un quartiere popolare e periferico di Aosta, lei che aveva lavorato nelle periferie dei Paesi africani».

Con questa intitolazione, la Città di Aosta contribuisce a perpetuare la memoria della dottoressa Maria Bonino, una vita dedicata alla cura dei bambini, un impegno che continua a ispirare la Fondazione a lei intitolata.