Aosta

Il segretario regionale del PD Luca Tonino: «Auspicabile la riconferma di Gianni Nuti e Josette Borre»

La Renaissance Valdôtaine di Giovanni Girardini alle elezioni con la coalizione del centrodestra

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AOSTA (zgn) Alle elezioni comunali di Aosta si ripeterà la sfida del 2020 tra Giovanni Girardini e Gianni Nuti per la carica di sindaco ad Aosta? Cinque anni fa vinse Gianni Nuti al ballottaggio e il PD, tramite il segretario regionale Luca Tonino, è favorevole a una sua ricandidatura per la quale, peraltro, lo stesso Nuti ha già detto di essere disponibile. Giovanni Girardini non fornisce alcuna anticipazione su una sua eventuale candidatura a Sindaco ma La Renaissance Valdôtaine, movimento di cui è fondatore e leader, ha aderito al progetto del centrodestra valdostano, che vede insieme Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Vallée d’Aoste, Noi Moderati e UdC. «Un’alleanza politica precisa una nota – che nasce con l’obiettivo di rendere sempre più forte una vera alternativa di governo per la Valle d’Aosta, ponendo fine alle politiche fallimentari promosse negli ultimi anni dalle attuali maggioranze regionale e comunale ad Aosta guidate dall’Union Valdôtaine insieme alle sinistre varie».

I segretari regionali dei partiti della coalizione – Emily Rini per Forza Italia, Alberto Zucchi per Fratelli d’Italia, Marialice Boldi per la Lega Vallée d’Aoste, Orlando Navarra per Noi Moderati e Piero Vicquery per l’UdC aggiungono che «Ce lo chiedono i valdostani e noi siamo pronti. Siamo convinti che la Valle d’Aosta meriti un governo che porti nuovo slancio e nuovo impulso, al passo con le grandi sfide che ci attendono e lontano dalle logiche puramente ideologiche di sinistra che hanno deluso profondamente i cittadini in questi ultimi cinque anni». Giovanni Girardini, presidente de La Renaissance Valdôtaine, afferma che «La scelta di aderire alla coalizione di Centrodestra è per La Renaissance Valdôtaine dettata dalla volontà e dalla necessità di trovare realtà politiche che vogliano dialogare e trovare convergenze su temi rispetto ai quali la nostra comunità cerca risposte certe e condivise e soprattutto in discontinuità rispetto all’attuale situazione di degrado, di mancanza di trasparenza e di progettualità concreta che è sotto gli occhi di tutti».

Concludono le segreterie regionali dei partiti che formano la coalizione: «Con l’ingresso de La Renaissance Valdôtaine, il centrodestra diventa sempre più forte e determinato a vincere le prossime sfide elettorali anche in Valle d’Aosta, sia nella città di Aosta che alle elezioni regionali. L’obiettivo è chiaro: poter finalmente governare la nostra regione e la città capoluogo, mettendo in campo politiche di buonsenso, di crescita e di sviluppo. È il momento di dare un segnale di discontinuità rispetto alla gestione fallimentare delle attuali maggioranze. La nostra coalizione è pronta a cambiare passo, ad ascoltare le esigenze dei valdostani, a ridare fiducia alla nostra terra e a mettere al centro delle sue azioni il benessere dei cittadini e la crescita del territorio. Il Centrodestra, capace di aggregare sensibilità diverse in un solido progetto unitario, è l’unica vera alternativa a questo governo che non ha saputo rispondere alle vere necessità dei cittadini».

Mercoledì 7 maggio prossimo nel corso di una conferenza stampa saranno presentati «Con chiarezza e pragmaticità le posizioni condivise sui grandi temi lasciati finora irrisolti dalle attuali maggioranze, sia in Regione che nel Comune di Aosta, con l’obiettivo di cambiare radicalmente marcia».

Union Valdôtaine, le ipotesi per le alleanze: destra o sinistra?
Dal fronte unionista non vi sono dichiarazioni ufficiali ma trapelano indiscrezioni che descrivono la situazione ancora come fluida. Di sicuro vi è stato un incontro con il neonato progetto degli Autonomisti di Centro – dopo il fallito allargamento di quest’ultimo a La Renaissance di Giovanni Girardini che pretendeva una netta discontinuità con la Giunta Nuti – composto dalle forze politiche Rassemblement Valdôtain, all’opposizione in Consiglio Valle, e da Pour l’Autonomie e Stella Alpina, entrambe nella maggioranza regionale con gli assessori, rispettivamente, Marco Carrel all’Agricoltura e Carlo Marzi alla Sanità. Un pour parler dove i vertici rossoneri hanno fatto presente che gli Autonomisti di Centro sono considerati dei partner privilegiati. Ma nulla è stato definito.

Altrettanto, o forse pure di più, incerta un’alleanza con il Partito Democratico che nelle ultime elezioni amministrative aveva contribuito alla vittoria al ballottaggio del sindaco Gianni Nuti. Questo perché l’UV al momento non esclude un dialogo con le forze moderate di centrodestra.

Il PD: «Un fronte ampio contro l’avanzata dei sovranisti»
Appresa la notizia dell’adesione di La Renaissance Valdôtaine di Giovanni Girardini al progetto del Centrodestra valdostano, il segretario regionale del Partito Democratico – nonché presidente del Consiglio comunale di Aosta Luca Tonino commenta: «Dalla convergenza con la Giunta Nuti per poi passare agli Autonomisti di Centro e infine arrivare all’abbraccio con Fratelli d’Italia: Giovanni Girardini ha finalmente trovato politicamente pace con, come leggo dalle cronache giornalistiche, l’unico scopo di candidarsi a Sindaco di Aosta». Ma il PD? A che punto è con le alleanze per le elezioni comunali? «Auspico che si formi un fronte comune che sia il più ampio possibile nell’area di centro sinistra e in quella autonomista per fermare l’avanzata di un’idea di città che non ci piace che fa riferimento a forze sovraniste, – afferma Luca Tonino – anche se per adesso abbiamo solo avuto dei pour parler. Lo dobbiamo fare non contro qualcuno, ma con un programma solido per la città che parli di futuro e non rinneghi l’identità e la storia di chi ha governato negli anni Aosta».

Luca Tonino non aggiunge dettagli ma è immaginabile che con Rete Civica, che ha tra i suoi esponenti di punta la consigliera regionale di opposizione Chiara Minelli, si possa giungere a un accordo mentre più complicato appare fare altrettanto con Area democratica-Gauche autonomiste il cui coordinatore è Raimondo Donzel, fortemente critico verso il PD. Ma sarebbe ipotizzabile una ricandidatura di Gianni Nuti? «Esprimo nel suo complesso un giudizio positivo sull’operato di tutta la Giunta comunale di Aosta, – risponde Luca Tonino – e perciò ritengo naturale che questa esperienza politica, anche alla luce di fisiologiche variazioni che sono successe in questi anni, possa proseguire. Mi pare dunque auspicabile la riconferma del Sindaco e della Vicesindaca (Josette Borre, ndr). Anche perché, se si mettono in discussione, il PD – sul comune Capoluogo – ha tutte le carte in regola per rivendicare almeno una delle due figure di vertice».