Aosta

Prende corpo la rinnovata Cittadella dello sport. Da definire invece il futuro da parco del Puchoz

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AOSTA (gre) I lavori per la riqualificazione della Cittadella dello sport in regione Tzambarlet proseguono. Dopo anni di degrado e di abbandono, finalmente la zona sportiva di Aosta tornerà moderna e fruibile.

«La Cittadella dello sport a Tzambarlet è sempre esistita perché quest’area ha da decenni una vocazione sportiva – commenta Corrado Cornetto assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Aosta -, basti pensare che l’impianto più recente è il palaghiaccio costruito negli anni Ottanta. La novità di oggi è che la Cittadella sta vivendo una fase di grande miglioramento e ristrutturazione, con interventi che stanno interessando tutti gli impianti principali. La Giunta Nuti Barre, con il sostegno della maggioranza, ha scelto di intervenire in maniera organica in modo da restituire alla città impianti moderni e sicuri, all’altezza della tradizione sportiva di Aosta».

Quali saranno i punti di forza di questa nuova area sportiva? «Innanzitutto la sinergia tra i vari impianti – continua l’assessore Cornetto – e nel fatto di averli concentrati in un’unica area che sarà oggetto di una complessiva riqualificazione anche grazie ai lavori al Palaghiaccio. L’attuale capannone prefabbricato infatti verrà demolito e al suo posto sorgerà un parcheggio alberato a servizio di tutta la zona».

Entrando nello specifico, come procedono i lavori su ogni impianto? «La pista di atletica è stata completamente rinnovata. I lavori, ormai ultimati, hanno riguardato sia la pista che gli spogliatoi e l’impianto ad 8 corsie potrà ospitare gare di livello nazionale. Palaghiaccio: sono già stati aggiudicati progettazione, lavori e gestione ventennale ad un gruppo di operatori economici. Il progetto esecutivo è in fase di redazione e verrà consegnato a fine mese. Il bocciodromo – continua Corrado Cornetto -, ha beneficiato di 2 interventi significativi, la sostituzione completa dell’impianto di climatizzazione e ricambio d’aria, mentre la piscina scoperta è pronta ad un nuovo ciclo di sistemazioni. Il progetto esecutivo è stato completato e a breve verrà appattato il rifacimento dell’impermeabilizzazione delle 2 vasche delle aree circostanti». Per completare il quadro vi è anche il maneggio: è già stata pubblicata una manifestazione d’interesse e l’amministrazione comunale sta valutando proposte di partenariato pubblico-privato per la realizzazione e la gestione.

La pista di atletica – per un investimento di oltre 2 milioni di euro finanziati per metà dall’Amministrazione regionale-, è stata completamente rinnovata, mancano solo alcuni interventi complementari e siamo in fase di collaudo. Il bocciodromo coperto ha visto la sostituzione integrale dell’impianto di illuminazione e il rifacimento di quello di climatizzazione – in tutto circa 500 mila euro – già collaudati e in esercizio da tempo. Per il palaghiaccio – investimento previsto 15 milioni – occorrerà l’approvazione del progetto esecutivo da parte della prossima Giunta per poter avviare il cantiere mentre per la piscina scoperta l’esecutivo è in fase di approvazione e verrà successivamente appaltato secondo le tempistiche che la nuova Giunta deciderà.

Palaindoor: sono stati completati i primi 2 lotti di interventi necessari per ottenere il certificato di prevenzione incendi, condizione indispensabile per l’utilizzo dell’impianto. Infme per quanto riguarda il maneggio – finanziato anch’esso per metà dall’ Amministrazione regionale – siamo agli inizi della procedura, in un percorso che impegnerà la prossima legislatura.

E parlando di riqualificazione degli impianti sportivi non si può non menzionare l’ex stadio Puchoz, un passato da prestigioso campo di calcio e – si vorrebbe – un futuro (mai decollato) da parco cittadino. «Il Puchoz non può più essere considerato un impianto sportivo – afferma Corrado Cornetto -, perché il consiglio comunale ne ha sancito il cambio di destinazione d’uso da impianto sportivo a parco. Dal punto di vista formale il parco esiste già, se parliamo del suo utilizzo in questo senso, siamo ancora in una fase embrionale, anche perché l’apertura avviene a orari definiti e l’area ospita alcune attività di Plus. Alcuni interventi, seppur marginali, sono già stati realizzati: è stata piantata una dozzina di alberi nell’area est, rifatto completamente l’impianto di irrigazione, installate nuove panchine e sostituite le vecchie recinzioni opache in acciaio zincato con cancellate trasparenti che offrono una percezione maggiore di apertura e un respiro ottico verso via Torino».

Al di là di questi primi interventi, quando diverrà un parco vero e proprio? «La risposta oggi richiederebbe la bacchetta magica. Il consiglio comunale ha approvato uno studio di fattibilità tecnico-economico per i lavori necessari ma al momento non ci sono finanziamenti disponibili. Avere un progetto approvato è però fondamentale perché permetterà alla prossima Giunta di intercettare eventuali fondi nazionali o europei come è già successo per gli interventi del Quartiere Dora, concretizzati solo perché avevamo dei progetti preliminari pronti. il primo lotto del.futuro parco poi è particolarmente significativo perché prevede non solo la sistemazione interna dell’area ma anche degli spazi circostanti con la realizzazione dei marciapiedi su entrambi i lati di via Garibaldi oggi assenti e la rimozione di tutte le barriere fisiche che separano il Puchoz dal resto della città, – conclude l’assessore Corrado Cornetto – così da consentire l’accesso da tutti i lati».

Roberto Guscelli