AOSTA (zgn) Laureato in Ingegneria Nucleare al Politecnico di Torino, coordinatore in Regione del Dipartimento programmazione, difesa del suolo e risorse idriche – andrà in pensione a settembre del 2026 -, Raffaele Rocco, 63 anni, è il nuovo sindaco di Aosta. Una vittoria al ballottaggio con un margine esiguo sul candidato del centrodestra Giovanni Girardini: appena 15 voti. Numeri che hanno scatenato una rovente polemica, con tanto di minacce di ricorsi al Tar per il riconteggio delle schede.
«La polemica è fisiologica quanto il distacco è così piccolo – commenta Raffaele Rocco – perché per chi perde la sconfitta è ancora più amara. Il fatto è che si può perdere anche per un solo voto e sostenere che la democrazia è in pericolo mi sembra esagerato. Anche le sconfitte vanno vissute con più serietà istituzionale. E poi non c’è stato un ribaltone: nel primo turno abbiamo vinto nettamente noi».
Raffaele Rocco, però, non nasconde che dalle ultime elezioni emerge «Il problema dell’astensionismo e di un voto spaccato in 2. Bisogna capire le motivazioni profonde di questa disaffezione verso la politica, del perché la gente non vuole andare votare. Sono convinto che si debba migliorare il dialogo con i cittadini, dobbiamo provare ad adottare misure per spingerli a essere più interessati verso le scelte del Comune».
In questo senso Raffaele Rocco ritiene che «Il sindaco deve ascoltare tutti e comprendere anche posizioni differenti. Però non ci si deve limitare a denunciare le criticità, è necessario proporre pure delle soluzioni. E queste non devono essere ideologiche, preconfezionate ma sostenibili, concrete, realisticamente realizzabili. Poi, alla fine, bisogna prendere una decisione che vada comunque nella direzione di uno sviluppo della città in funzione degli ideali della coalizione che mi ha sostenuto».
A proposito di sviluppo della città: il tormentone della passata consiliatura è stata la pista ciclabile. Lei cosa ne pensa? «Che presenta effettivamente delle criticità. – sostiene Raffaele Rocco – Quello che è stato fatto va reso sicuro e funzionale e devono essere ancora realizzati dei servizi accessori, come una app per chi ne fruisce e la segnaletica».
Qual è il primo obiettivo che intende conseguire? «Costituire in fretta gli organi di Consiglio e Giunta per affrontare la scadenza immediata dell’approvazione del bilancio, poi avremo tempo di fare scelte programmatiche. – risponde Raffaele Rocco – Inoltre dobbiamo mettere in piedi gli strumenti per avviare un dialogo con associazioni, cittadini e opposizioni. Per gli Assessorati pensiamo a una delega specifica per la manutenzione e il decoro della città, perché in primavera dobbiamo essere pronti ad affrontare le criticità».
Quando sarà convocato il primo Consiglio comunale? «Entro fine mese – afferma Raffaele Rocco – anche se il termine ultimo sarebbe il 4 novembre, ma è inutile arrivare alle festività». Ha già una rosa di papabili per la nuova Giunta? «Le forze politiche stanno ragionando sugli esiti delle elezioni, – precisa Raffaele Rocco – la prossima settimana dobbiamo individuare ruoli, deleghe e nomi».


