Bassa Valle

Era conosciuto anche a Champorcher e in tutta la Bassa Valle. E’ stato uno storico giudice della Fiera di Sant’Orso

A Donnas i funerali del geometra Roberto Nicco. Professionista stimato e molto attivo nel sociale

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Roberto Nicco con la moglie Marina Rastello durante un viaggio in Giordania
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DONNAS (qdn) Martedì scorso, 25 marzo, al rosario recitato nella chiesa di San Grato al Borghetto di Ivrea, e poi mercoledì durante i funerali celebrati nella chiesa parrocchiale di Donnas, tantissime persone hanno portato un ultimo saluto a Roberto Nicco, stimato geometra con lo studio proprio a Donnas, che si è spento lunedì 24 nella sua casa eporediese. Aveva 78 anni ed era malato da tempo, anche se nulla lasciava presagire una dipartita così rapida.

Pur residente a Ivrea, Roberto Nicco aveva saldissimi legami con la Valle d’Aosta. Il papà Attilio era di Pont-Saint-Martin mentre la mamma Vera Bonin era di origini francesi. Roberto, nato il 13 aprile del 1946, dopo gli studi da geometra a Ivrea, per qualche tempo aveva frequentato la facoltà di Agraria, poi lasciata per dedicarsi alla libera professione.

Aprì così nel 1970 il suo studio a Donnas in via Roma e lì nei quasi 50 anni di attività si è fatto apprezzare per le tante opere a cui ha dato il proprio contributo, sia nell’ambito degli appalti pubblici che dell’edilizia privata. E’ stato un punto di riferimento, il classico geometra di paese e del territorio, apprezzato per la competenza e la professionalità, accompagnate da un carattere che lo faceva benvolere da tutti. Fu anche consulente tecnico d’ufficio alla Pretura di Donnas.

«Moltissime opere realizzate a Donnas sono state progettate da lui. – lo ricorda il sindaco Amedeo Follioley – In paese era conosciuto e stimato: una persona molto gioviale e scherzosa, sempre con la battuta pronta».

Tra le opere progettate da lui sono ad esempio la sede della cantina vinicola, le vecchie scuole di Vert e le scuole Selve in paese. Molto attivo nel sociale e nell’associazionismo, faceva parte del Capitolo della Commanderie de la Vallée d’Aoste dell’Ordre International des Anysetiers.

«Era un membro del capitolo e svolgeva la funzione di “maistre de bouche”. – ricorda la grand maistre della Commanderie Anna Maria Traversa – Era una persona collaborativa e attiva, che credeva profondamente nelle finalità filantropiche portate avanti dalla nostra Commanderie ed era stato anche il promotore di azioni mirate a favore di associazioni valdostane e del Canavese con le quali lui aveva rapporti diretti. Ha inoltre presentato diversi soci della zona del Canavese. Era gioviale e aperto, con la naturale tendenza a dare fiducia alle persone. In suo ricordo doneremo come Commanderie 1.000 euro all’hospice Casa Insieme di Salerano».

Roberto Nicco era uno storico componente della giuria della Fiera di Sant’Orso di Donnas. Già i suoi genitori erano legati a Champorcher e anche lui lo è sempre rimasto, sia a livello professionale che personale, con la casa a Mellier e un altro suo “rifugio” a Dondena, dove era solito accogliere con qualcosa da bere e da mangiare gli escursionisti che scendevano dal lago Miserin.

Con una battuta per tutti e capace di sdrammatizzare ogni situazione, negli anni Ottanta è stato revisore dei conti del direttivo regionale dell’Asiva, l’Associazione Sport Invernali della Valle d’Aosta, oltre che presidente della Pro Loco di Champorcher. Un altro ambito in cui è stato molto attivo era il Carnevale: a Ivrea ha fatto parte dei Citoyens de la Ville d’Ivrée, degli Storici Assaggiatori Carnascialeschi e de J’Amis ad Piassa d’la Granaja. Era pure senatore del Soas – Gruppo goliardico universitario eporediese.

Lascia la moglie Marina Rastello, con cui si era sposato il 20 maggio del 1972 a Ivrea, i figli Riccardo con Francesca Cordera e Alessandra con Simone Lavezzo e la nipote Giorgia.