ARNAD (qdn) «Ho voluto partecipare per dimostrare che il trapianto è vita ed è stata un’esperienza bellissima!». Alessia Heresaz di Arnad, 52 anni appena compiuti, è reduce dalla partecipazione ai Campionati Mondiali per Trapiantati che si sono svolti a Dresda da domenica 17 a domenica 24 agosto con 2.200 atleti provenienti da 52 nazioni. Ha gareggiato nel nuoto e precisamente nella disciplina dei 200 metri stile libero e nella staffetta 4 x 50 metri, ottenendo rispettivamente un sesto posto di categoria e un decimo di squadra. Ma lei non vuole sentire parlare di risultati. «Non è quello l’importante!» dice. Alessia Heresaz da 20 anni convive con una grave malattia autoimmune che le ha compromesso la funzionalità dei reni. Nel mese di marzo del 2022 – dopo un’attesa di 4 anni e mezzo – ha finalmente avuto la possibilità di sottoporsi a un trapianto di rene all’Ospedale Molinette di Torino. Un’operazione che ha cambiato la sua vita in meglio. «Ringrazio ancora l’Ospedale Molinette di Torino, tutto il personale del reparto e anche l’Ospedale di Aosta con il reparto di Dialisi e Nefrologia che mi segue da sempre. E naturalmente la donatrice che mi ha donato il rene. – dice Alessia Heresaz – Mi sono iscritta all’Aned (Associazione Nazionale Emodializzati) e all’Aned Sport e grazie a loro ho scoperto dell’esistenza dei Campionati Mondiali per persone trapiantate, che si svolgono ogni due anni. Io sono una grande appassionata di nuoto, mi alleno a Saint-Vincent 2 volte alla settimana e ho voluto mettermi alla prova. Ai Mondiali possono partecipare tutti, anche i donatori».
Alessia Heresaz ha fatto il viaggio in auto verso Dresda accompagnata dal cugino Augusto Chasseur Vaser, che è stato il suo principale tifoso durante la competizione. «E’ una vera gara, con atleti che partecipano per vincere. – precisa Alessia Heresaz – Però al tempo stesso è anche una bellissima occasione per confrontarsi con persone provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo che convivono con la tua stessa patologia. Ed è un modo per mandare un messaggio importante di promozione della donazione degli organi». «Per me è fondamentale far capire che una persona trapiantata può avere una vita normale. – conclude Alessia Heresaz – E lo sport è un modo straordinario per stare bene, vivere al meglio ogni giorno, mantenere i valori nella norma e conservare l’equilibrio che le tante medicine rischierebbero di fare perdere».
Per Alessia Heresaz l’appuntamento è ora per i prossimi Mondiali per trapiantati che si disputeranno in Belgio tra due anni!
Daniel Ouey

