VERRÈS (qdn) È prevista entro sabato 29 marzo prossimo la consegna del progetto che analizzerà le alternative per rendere accessibile il castello di Verrès collegandolo al borgo. Della sua redazione si sta occupando la società Sintagma di Perugia, alla quale nello scorso autunno è stato affidato l’incarico da parte della Regione, proprietaria del monumento.
«Il documento di fattibilità – ha detto in Consiglio Valle l’assessore regionale ai Beni e alle Attività culturali Jean-Pierre Guichardaz, rispondendo a un’interrogazione presentata da Dennis Brunod di Rassemblement Valdôtain – dovrà, oltre a identificare le possibili soluzioni più efficaci ed efficienti per agevolare la percorribilità al maggior numero di fruitori, il trasporto di beni e materiali e la realizzazione di un nuovo collegamento tra borgo e castello, anche valutare eventuali opere e attività complementari quali, ad esempio, l’adeguamento delle strade e dei parcheggi o l’eventuale ricorso a navette, possibili iniziative di promozione del castello volte all’inclusione sociale e la valutazione del rapporto tra costi e benefici».
«Poche settimane fa è stata inaugurata proprio al castello la 76esima edizione del Carnevale Storico e in quell’occasione tante persone si sono chieste quali fossero le novità in merito a questa importante iniziativa. – ha risposto Dennis Brunod – Della possibilità di creare un collegamento tra il borgo e il castello, d’altronde, si parla ormai da oltre 20 anni».
Il progetto di un ascensore per il castello di Verrès era già stato messo a punto in effetti ormai una ventina di anni fa e prevedeva che l’impianto – per una spesa di 5 milioni di euro finanziata con fondi europei – salisse in verticale dentro la montagna, “sbucando” davanti al castello e collegando quest’ultimo con il centro storico, contribuendo così anche a portare turisti in paese. Poi tutto si bloccò e non se ne fece più nulla.
Ora il progetto – che potrebbe prevedere anche una soluzione tecnica diversa da quella ipotizzata all’epoca – sta riprendendo nuovo slancio. Per saperne di più, però, bisognerà attendere la prossima primavera.



