Bassa Valle

VERRÈS I lavori si concentreranno in particolare sull’ala vecchia, che risale agli anni Ottanta

Quattro milioni per rifare la microcomunità, L’Unité Evançon ha affidato la progettazione

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VERRÈS (qdn) L’Unité des Communes Evançon ha affidato lunedì scorso, 4 agosto, l’incarico per la progettazione dei lavori di riqualificazione della microcomunità per anziani di Verrès. Ad aggiudicarselo sono stati la società Coproject Stp, l’ingegner Enrico D’Aurelio e la Cooprogetti Società Cooperativa. Si stima che l’intervento costerà complessivamente – ovvero inclusi i lavori veri e propri, l’Iva e le spese tecniche – circa 4 milioni di euro, finanziati per il 90 per cento dalla Regione e per il restante 10 per cento dall’Unité.

«Proprio lunedì abbiamo effettuato un primo sopralluogo in loco con i referenti dello studio tecnico che si è aggiudicato la progettazione. – spiega il presidente dell’Unité Evançon Michel Savin – Attorno alla fine dell’anno dovrebbe essere pronta la prima fase progettuale. A quel punto servirà qualche altro mese per il progetto esecutivo e in seguito si procederà con l’affidamento dei lavori, con i tempi richiesti da questo tipo di appalti. Quindi si può ipotizzare che i lavori inizino non prima della fine del 2026».

«La riqualificazione della microcomunità – prosegue Michel Savin – interesserà prevalentemente l’ala vecchia, che è stata inaugurata negli anni Ottanta. A seguito dell’evoluzione della normativa, le camere, i bagni e i vari locali non risultano più avere gli standard minimi richiesti, tanto che una parte già adesso non è più utilizzata. Si prospettano quindi lavori importanti. Proprio da questa fase progettuale si valuterà se è preferibile demolire questa parte della struttura e ricostruirla, oppure se sarà sufficiente rinforzarla ed effettuarne una ristrutturazione. È inoltre possibile che qualche intervento più limitato riguardi anche l’ala nuova. Si tratta di un’opera attesa da tempo, che valorizzerà una struttura di grande importanza per il territorio».

Attualmente gli ospiti della microcomunità sono circa 25. Non è detto che la capienza aumenti dopo la riqualificazione, dal momento che essa è determinata dalla Regione. Saranno però sicuramente migliorati gli spazi interni a disposizione degli utenti, ad esempio con un numero maggiore di camere singole rispetto a quelle doppie. Non è ancora stato deciso dove saranno trasferiti gli ospiti nel corso degli interventi.

«Con il completamento della prima fase progettuale ci verrà data evidenza dell’entità esatta dei lavori da fare in struttura e delle tempistiche di realizzazione degli stessi. – risponde il presidente Michel Savin – In tale sede, avendo più chiare le tempistiche della ristrutturazione, ragioneremo in dettaglio sulle varie ipotesi di riorganizzazione del servizio».