VERRÈS (qdn) Il sorriso radioso di Titta Valotta lo ricordano tutti. Le illuminava il viso quando lavorava nel suo negozio di parrucchiera a Verrès e ha rallegrato la 21esima edizione del Carnevale Storico, quando vestì i panni di Catherine de Challant accanto a Elio Bordin nel ruolo di Pierre d’Introd. Titta Valotta – all’anagrafe Concetta – si è spenta alle prime ore del mattino di giovedì scorso, 27 marzo, nella casa di famiglia di Saint-Vincent. Aveva 87 anni. Originaria della Calabria, si trasferì con la famiglia in Valle d’Aosta ad appena 40 giorni dalla nascita.
Già il papà Domenico Valotta era parrucchiere ed esercitava l’attività insieme agli altri figli nella cittadina termale. Erano gli anni d’oro, in cui i clienti erano tanti e d’estate servivano altri dipendenti a dare una mano nell’attività. Così arrivò Tommaso Marangio, leccese di origine ma con esperienze lavorative in mezza Europa. Tommaso e Titta si innamorarono, si sposarono nel 1956 e si trasferirono a Verrès, dove aprirono il loro negozio di parrucchiere per lei e per lui.
Solare, allegra, di cuore, Titta Valotta era benvoluta da tutti. Amava il paese di Verrès e soprattutto amava il Carnevale: il suo sognò si realizzò nel 1969 quando sfilò, magnifica Caterina, nel suo abito rosso aranciato. Qualche giorno prima della presentazione aveva la febbre ma niente al mondo l’avrebbe fermata. Tornò a indossare quell ’abito splendido nell’estate del 2023 in occasione della festa medievale.
Una grande gioia fu quando sua figlia Flora Marangio impersonò Caterina di Challant 49esima con Luciano Caveri nei panni di Pierre d’Introd. Amante della vita in ogni suo aspetto, Titta Valotta aveva tra le sue grandi passioni il ballo: raccontava con orgoglio di avere vinto delle gare in Romagna e di essere stata premiata da Raul Casadei in persona. Rimasta vedova molto presto, nel 1979, lascia la figlia Flora, i fratelli Pina, Assunta, Beppe e Teresa e la sua grande famiglia che l’ha accudita con amore fino all’ultimo. I suoi funerali si celebrano oggi, sabato 29 marzo, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di Saint-Vincent.

