BRISSOGNE (fci) Un detenuto del carcere di Brissogne ha aggredito domenica scorsa, 24 agosto, due agenti di polizia penitenziaria. Secondo quanto riferiscono i sindacati Osapp e Sinappe la violenta aggressione non aveva motivazioni apparenti. I due operatori sono stati trasportati all’Ospedale regionale Umberto Parini di Aosta; la prognosi è di trenta giorni.
Secondo il vice segretario regionale del Sinappe Matteo Ricucci “questi gravissimi episodi sono propedeutici ad una vera e propria escalation di violenza contro il personale di Polizia Penitenziaria che opera nei reparti detentivi della Casa Circondariale di Brissogne. Questi avvenimenti non sono fatti isolati e sono la tragica conseguenza di un sistema penitenziario cronicamente in sofferenza che andrebbe ripensato, considerata anche la gestione dei detenuti, sopratutto di origine straniera, sempre più complessa che per anni, ha vissuto in un clima di totale impunità”.
“Ciò che peraltro stupisce ed indigna – aggiunge Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp – è che a fronte di ripetute azioni violente subite da un personale di Polizia Penitenziaria, di fatto abbandonato a se stesso e privo di organici e tutele adeguate, rispetto ad una popolazione detenuta in cui le frange peggiori tendono ad assumere o hanno già assunto il controllo delle carceri, non vengono mai adottati correttivi di sorta né adeguate contromisure in una sorta di indifferenza-inerzia istituzionale in cui quanto di più grave accade sembra sempre rientrare nella normalità”.

