AOSTA (gre) Secondo gli studenti della terza classe dell’Institut Agricole Régional di Aosta, tra le dipendenze più diffuse tra i giovani, oltre al fumo e all’alcol, spicca quella dai dispositivi elettronici. È quanto è emerso da un incontro organizzato mercoledì scorso, 22 ottobre, nell’istituto scolastico dall’Associazione Marisol. Relatori sono stati il direttore del Servizio Dipendenze Patologiche – Serd dottor Gerardo Di Carlo, la dottoressa Anna Maria Beoni, direttrice del dipartimento Salute mentale, il direttore dell’Institut Agricole Régional Giorgio Ioppolo e la presidente dell’Associazione Marisol Mariasista De Fazio. Un incontro a tutto tondo sul pericolo delle dipendenze e certamente un dialogo aperto con i giovani nell’ottica di una consapevole prevenzione.
Ma com’è la situazione in Valle d’Aosta? «Sicuramente ci sono tutte le dipendenze patologiche presenti nelle altre regioni italiane. – afferma il dottor Gerardo Di Carlo – Quindi alcol, sostanze stupefacenti, gioco d’azzardo e le dipendenze da social e Internet». Quali sono i casi più seguiti dal Serd? «Attualmente il numero maggiore di pazienti – risponde il dottor Gerardo Di Carlo – è quello per l’alcol, poi ci sono i soggetti che consumano eroina e cocaina».
È possibile liberarsi dalle dipendenze? «Più precocemente si interviene sulla dipendenza patologica, più è alta la probabilità di successo. – evidenzia il dottor Gerardo Di Carlo – Oltre a questo, di grande aiuto può essere un contesto sociale e familiare sano, un supporto basilare all’uscita da ogni dipendenza patologica». Anche per la dottoressa Anna Maria Beoni l’alcol è la prima piaga che affligge la nostra regione, «Mentre per i giovani sono le nuove sostanze psicoattive, sostanzialmente le cosiddette pasticche, – riferisce la dottoressa Anna Maria Beoni – e in questi casi i percorsi medici sia ambulatoriali che residenziali per uscirne fuori purtroppo durano anni. Oltre a questo, poi, nel reinserimento sociale talvolta ci sono delle ricadute, quindi si tratta di ragazzi che vanno seguiti per anni».
La dottoressa Anna Maria Beoni aggiunge che «Sono molti i soggetti che abbandonano il percorso di recupero a metà, ma tanti lo riprendono in un secondo tempo». Problematiche che vanno affrontate precocemente, tanto che Mariasista De Fazio referente dell’Associazione Marisol che ha organizzato l’incontro, evidenzia che questo appuntamento fa parte di un ciclo di appuntamenti iniziato a gennaio dello scorso anno legato alla prevenzione. «In questo caso abbiamo chiesto la collaborazione dell’Institut Agricole Régional ma sono argomenti che interessano tutte le età e le classi sociali» precisa Mariasista De Fazio.
Qual è la dipendenza che preoccupa di più in Valle d’Aosta? «È molto alta la percentuale di persone a rischio alcolismo, – osserva Mariasista De Fazio – una costante però che si riscontra in tutte le regioni di montagna. Un problema che coinvolge anche i giovani con una fascia di età che si è abbassata moltissimo, così come per le dipendenze affettive, da fumo e da droghe».
Roberto Guscelli
