AOSTA (zgn) Caos parcheggi all’Ospedale Beauregard e piovono multe. A segnalare la situazione definendola «Fuori da ogni logica di buon senso della pubblica amministrazione» è Sylvie Enria. «Lunedì scorso, 17 febbraio – racconta Sylvie Enria – mia figlia di 7 anni è svenuta a scuola ed è stata portata all’ Ospedale Beauregard di Aosta con l’ambulanza accompagnata dal padre. Arrivata all’ospedale non vi era alcun parcheggio libero, neppure nell’area a pagamento, anzi vi erano molte autovetture in sosta con le 4 frecce in attesa che i degenti finissero le loro visite, non permettendo agli accompagnatori di dare un supporto fisico e morale a coloro che si devono recare all’interno della struttura».
A questo punto Sylvie Enria spiega che «Non potendo attendere che si liberasse un posto ho parcheggiato l’auto lungo la strada ed ho preso la multa che ho immediatamente pagato in versione ridotta». Sylvie Enria evidenzia che «Ritengo vergognoso che un ospedale non offra il parcheggio a coloro che devono assistere i propri cari e che vengano vessati dalla pubblica amministrazione che dovrebbe dare un supporto ed un servizio in un ambito come la sanità e la salute che in Valle d’Aosta è prerogativa, appunto, della pubblica amministrazione. La zona del Beauregard non permette una alternativa di parcheggio a differenza dell’ospedale Parini, coloro che si recano al Beauregard lo fanno per gli anziani, per i bambini e per le donne incinta, le categorie più fragili della società. Un utente non può decidere di usufruire del servizio pubblico di trasporto o andare a piedi come succede al Parini, per questo trovo inammissibile che si venga multati per un servizio mancante».
Ma quale potrebbe essere la soluzione? Secondo Sylvie Enria «La zona del Beauregard è circondata da fondi agricoli e prati incolti che mai come in questo caso sono suscettibili di pubblica utilità e dovrebbero essere utilizzati per costruire dei parcheggi, ricompensando in maniera equa i proprietari». Sylvie Enria conclude: «Comprendo che non è un problema di risoluzione immediata ma se tutti continuiamo a pagare 29,40 euro ogni volta che andiamo al Beauregard, l’inefficienza del servizio permarrà a tempo indeterminato: in una regione che funziona, questo non è accettabile».


