COURMAYEUR (zgn) Le celebrazioni in Valle d’Aosta per i 173 anni della fondazione della Polizia di Stato quest’anno si sono svolte sulla Skyway, a Courmayeur. «Una scelta dettata non solo per la bellezza unica, – ha dichiarato il questore Gian Maria Sartorio – ma anche per ribadire che la Polizia di Stato è vicina a tutti i cittadini, in tutte le sue espressioni e con le sue diverse articolazioni». Oltre alle autorità militari e civili, era presente anche il presidente della Regione Renzo Testolin. Il questore Gian Maria Sartorio ha aggiunto: «Nel nostro particolare contesto territoriale la Polizia Stradale e la Polizia di Frontiera sono specialità la cui funzione è essenziale per garantire la sicurezza regionale».
Quindi il questore Gian Maria ha evidenziato il ruolo della Polizia Postale per il contrasto «Sempre crescente ai reati commessi in rete come quelli finanziari, le truffe e il cyberbullismo». Il questore Gian Maria Sertorio ha sottolineato come le tensioni sociali a livello nazionale «Degenerano in violenza, ma sono altrettanto preoccupanti le quotidiane tensioni familiari: sempre più spesso siamo chiamati ad affrontare queste conflittualità, che toccano anche la nostra regione, oramai è una costante del nostro lavoro ed è sicuramente uno degli aspetti più faticosi e impegnativi. Nel 2024 sono state 32 le deleghe avute per reati attinenti al codice rosso».
Inoltre sono stati 129 i provvedimenti emessi dalla divisione anticrimine, di cui 80 avvisi orali, 30 rimpatri con foglio di via obbligatori, 4 Daspo, 5 ammonimenti per stalking e 2 ammonimenti per violenza domestica. La Polizia ha ritirato 158 patenti in Valle d’Aosta nel 2024 per guida in stato di ebbrezza. Complessivamente sono stati effettuati 26.643 controlli alcol test e sono state denunciate a piede libero 64 persone. Sono anche state accertate 4.843 infrazioni per superamento dei limiti di velocità e 152 per l’uso del telefono durante la guida.
Altri dati: sono stati sequestrati quasi 2 chilogrammi di droga in varie operazioni, sono stati segnalati 16 assuntori di stupefacenti, sono stati rilasciati 5.902 passaporti, 3.550 permessi di soggiorno e 1.452 porti d’arma e sono stati controllati 32 esercizi pubblici. Infine, riguardo alla criminalità organizzata, il questore Gian Maria Sartorio ha ricordato che anche ad Aosta è operativa: «Un’organizzazione che non vuole essere percepita come realtà pericolosa e sfrutta il territorio con attività imprenditoriali apparentemente lecite, alimentando, come dice il dottor Gian Carlo Caselli, il ‘negazionismo’ della mafia. Occorre, al contrario, essere consapevoli di questo fenomeno e la Valle d’Aosta è in grado di esserlo, grazie al suo forte senso di comunità, capace di creare una ‘filiera positiva’ in ogni settore. I primi anticorpi sono i cittadini di questa Valle».
Al termine della cerimonia sono stati premiati con la lode per diverse operazioni di servizio il sovrintendente capo coordinatore Denis Champvillair con l’assistente capo coordinatore Nicola Esposto, l’ispettore Ennio Cavedon, il vice sovrintendente Fulvio Sella con gli assistenti capo coordinatore Massimiliano Bianchini e Gabriele Corvo, l’assistente capo Onorino Di Silvio, l’assistente Andrea Cappello con l’agente Gabriele Mombelli, l’ispettore Bruno Paravisi con l’assistente capo Eros Sorace e l’assistente Antonio Sangineto, l’ispettore Sergio Cosentino (che oltre alla lode ha ricevuto pure un encomio) con il vice sovrintendente Riccardo Antonio Leo, gli assistenti capo coordinatore Danilo Masuzzo e Sergio Framarin e l’agente scelto Federico De Marco, gli agenti scelti Calogero Rotolo e Konrad Minuzzo con gli agenti Flavio Crisanti e Simone Agostino.
