AOSTA (zgn) Cosa succede quando una coppia con figli si separa? Come si tutela il diritto di entrambi i genitori, ma soprattutto dei figli, di non avere ripercussioni sulla propria vita? Come si può garantire l’affido paritetico difendendo entrambe le parti e garantendo una gestione pratica del tempo che i figli trascorrono con ciascun genitore, con una divisione equa e simmetrica? Come può il genitore che si trova a vivere le difficoltà della vita quotidiana, magari perché privato della casa e di una parte dei propri introiti, vivere dignitosamente? Alla risposta a queste e altre domande sarà dedicato l’incontro, organizzato dalla Lega Vallée d’Aoste, “La tutela dei minori nella separazione” che si terrà lunedì prossimo, 7 aprile, a partire dalle 19, nella Sala Bcc dell’Arco d’Augusto ad Aosta. Oltre ai consiglieri regionali Andrea Manfrin e Paolo Sammaritani, entrambi membri della V Commissione Affari Sociali, da sempre impegnati sul tema anche professionalmente, saranno presenti l’avvocato Francesco Valentini, membro dell’associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori e specializzato nel diritto di famiglia, e l’onorevole Simonetta Matone, componente delle Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera dei Deputati e con una lunga esperienza come sostituto procuratore presso il tribunale per i minorenni di Roma.
«Prima dell’evento – si legge in una nota della Lega Vallée d’Aoste – si terrà, come ogni anno, una commemorazione, alle 18, davanti al Tribunale di Aosta per ricordare Antonio Sonatore, il padre che il 7 aprile del 1996 si diede fuoco proprio in quel luogo per protestare contro il divieto di poter avere qualsiasi contatto con la propria figlia. Da allora quella data è divenuta, a livello nazionale e mondiale, il giorno per ricordare i genitori che lottano per essere rispettati nei tribunali, quando si decide l’affido dei propri figli, e che combattono contro “l’ingiustizia di una giustizia”». A organizzare la manifestazione davanti al Tribunale di Aosta è l’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori secondo cui «Il maestro Antonio Sonatore, nel giorno di Pasqua del 1996, si è dato fuoco per affermare l’inalienabile diritto dei figli ad avere un padre e di un padre a poter fare il padre. Sonatore voleva fare il padre, ma, per circostanze non del tutto comprensibili e chiare, su cui ancora è opportuno riaprire un dibattito, gli era stato vietato, nell’indifferenza delle istituzioni, tutte, che si ritenevano autorizzate a disconoscere le proteste di questo amato insegnante, che portava avanti una didattica innovativa, di cui, ancora oggi, i suoi allievi ne parlano. Non era un esaltato, e tantomeno un pazzo come qualcuno sosteneva, ma un padre che voleva fare il padre. Voler fare il padre non è un reato, ma solo l’esercizio di un suo diritto, che deve essere permesso anche nelle complesse vicende che si sono susseguite alla separazione e alla sua richiesta di poter essere padre a tempo pieno».
