Cronaca

Aosta, in 1.500 hanno manifestato pacificamente contro la guerra a Gaza

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AOSTA (zgn) Ieri, venerdì 3 ottobre, il traffico ad Aosta è stato bloccato per circa mezz’ora tra piazza Arco d’Augusto e via Festaz, passando per via Torino, in occasione della manifestazione per Gaza. I mezzi pubblici e le auto sono state fermate per consentire il transito delle persone. Il corteo è stato concordato solo la mattina di ieri tra organizzatori e Forze dell’Ordine.

Nel corso della protesta ai manifestanti si sono uniti numerosi studenti, raggiungendo circa 1.500 persone. Centinaia di manifestanti si sono sfiliati dal corteo per Gaza nel momento in cui la testa della manifestazione procedeva, attraverso viale Conseil de commis, verso la centrale piazza Chanoux. Al grido di «Regione, Regione!» hanno ignorato le richieste del servizio d’ordine della Cgil che ha organizzato l’iniziativa alla quale ha aderito pure il Savt e, da via Festaz, hanno proseguito fino a piazza Deffeyes.

«Aosta lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare!» è stato lo slogan scandito fuori dal palazzo della Regione, tra bandiere della Palestina, della Pace e della Fiom. Dopo circa 10 minuti i manifestanti si sono di nuovo mossi in corteo verso il centro di Aosta e piazza Chanoux, sempre in modo pacifico.

Gli slogan hanno invocato la pace, la fine del genocidio a Gaza, gli arresti illeciti degli attivisti della Flotilla e la solidarietà con la popolazione civile. Cartelli e bandiere hanno accompagnato la camminata, mentre gli interventi dei promotori hanno denunciato l’impossibilità di garantire corridoi umanitari e il rischio di gravi violazioni del diritto internazionale.

Da pochi manifestanti sono stati scanditi slogan contro la premier Giorgia Meloni e i suoi vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, zittiti dall’intervento dei dirigenti della Cgil.