Cronaca

Christian Herin, aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il valdostano vittima di un incidente in cantiere a Loano

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AOSTA (fci) E’ stata effettuata nel pomeriggio di mercoledì scorso, 3 settembre, l’autopsia sul corpo di Christian Herin, il 44enne operaio di Valtournenche morto nel pomeriggio di lunedì scorso, 1° settembre, mentre lavorava con tecniche di edilizia acrobatica – non con ponteggi ma con funi – alla sistemazione del tetto di uno stabile a Loano in provincia di Savona. L’esame è stato eseguito dal dottor Davide Bedocchi, medico legale dell’Università di Genova. I riscontri non prima di una decina di giorni.

A disporre l’autopsia, il pubblico ministero Ubaldo Pelosi della Procura di Savona che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, per il momento senza indagati né ipotesi di reato, in attesa di conoscere i rilievi dello specializzato Psal, il Dipartimento per la prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro.

Lo Psal insieme ai Carabinieri dovrà ricostruire la dinamica dell’infortunio. Tutta l’attrezzatura utilizzata dall’operaio valdostano – funi e imbragature – è stata posta sotto sequestro, non il cantiere. Si attende infine la testimonianza del collega, un 28enne di nazionalità marocchina, che è caduto con Herin, ferendosi a una gamba e portato in pronto soccorso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, sotto choc.

La vittima lavorava per una ditta di edilizia acrobatica impegnata appunto nella ristrutturazione dell’ex cinema Perla di via Stella. Non sono ancora chiari i motivi della caduta, ma l’allarme è scattato intorno alle 14.30. E’ caduto dal tetto precipitando sul lato dell’edificio da cui si accede ai garage. I soccorsi sono stati tempestivi, ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare. L’altro muratore ha riportato lievi contusioni.

In via Stella sono giunti pure gli ispettori dell’Ufficio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro della Asl Due Savonese, più la Polizia Locale per ricostruire la dinamica dell’incidente. A quanto pare la caduta sarebbe avvenuta nel momento in cui nella cittadina del ponente ligure pioveva.

Christian Herin avrebbe compiuto 45 anni a fine settembre e dal 2006 era maestro di snowboard per la Scuola di sci di Valtournenche, di cui era stato anche direttore dal 2010 al 2012. Insegnava nelle vacanze natalizie e nei fine settimana. A Ferragosto, Christian aveva partecipato alla tradizionale Festa delle guide alpine e dei maestri di sci ai piedi del Cervino.

Dalla primavera del 2021 alternava l’attività di professionista della neve a quella di muratore specializzato in edilizia acrobatica per aziende liguri. Lui stesso aveva segnalato la svolta sul suo profilo social, dove risultava caposquadra formatore. Un lavoro che gli piaceva tantissimo, era una passione.

Quando gli impianti erano chiusi, Christian Herin aveva fatto il muratore anche in Valle d’Aosta, ma da alcuni anni aveva scelto di trasferirsi in Liguria.

Dura la presa di posizione di Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, e di Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria. “Il tempo delle parole è finito – si legge in una nota – la Cisl è pronta a costituirsi parte civile”.

«Sei stato e sarai per sempre il mio Maestro. Ti ricorderò così: uno spirito libero che affrontava la vita con un pizzico di follia. Ricordo le canzoni che mi cantavi sull’ovetto. Ricordo le sciate fatte insieme. Ricordo quei salti che per me erano impossibili ma nonostante tutto mi Incoraggiavi sempre ad affrontarli Sei stato un vero Maestro di vita, un vero amico» è uno dei tanti messaggi su Facebook.

I funerali di Christian Herin si svolgeranno domani, domenica 7 settembre, alle 10 nella chiesa parrocchiale di Valtounenche. La camera ardente è allestita nel pomeriggio di oggi sabato 6 al Cimitero di Valtournenche, mentre il Rosario è alle 19.45 nella chiesa parrocchiale. Christian Herin lascia la mamma Odilia e il papà Lorenzo, il fratello Mattia con Marta e i nipotini José e Yanis.