AOSTA (fci) Un ricorso per chiedere l’annullamento del provvedimento dirigenziale numero 3218 del 2025, con cui «la Regione ha dichiarato non necessaria la Valutazione di impatto ambientale (Via) per la riapertura della discarica di Pompiod». E’ quanto ha depositato al Tar della Valle d’Aosta l’avvocata Emanuela Beacco, per conto di Valle Virtuosa, Legambiente Vda e Comitato discarica sicura di Pompiod. Il provvedimento, secondo i ricorrenti, si fonda su «generiche promesse di futuri ‘approfondimenti’ e ‘mitigazioni’ rinviati alla fase attuativa. La funzione della Via, al contrario, è quella di accertare prima degli atti autorizzativi gli impatti ambientali effettivi, a tutela della salute e del territorio. Rinviare tali verifiche significa di fatto eludere la normativa. La discarica di Pompiod non è mai stata sottoposta né a Via né a Vinca, sebbene entrambe le procedure siano obbligatorie».
Con il ricorso le associazioni ambientaliste chiedono che il Tar «imponga alla Regione di applicare correttamente la normativa, disponendo: una Via completa e vincolante sulla discarica e sulle attività di smaltimento previste; una Vinca (Valutazione di incidenza ambientale) per valutare gli effetti della stessa sulla vicina area protetta della rete europea Natura 2000 ‘Castello e miniere abbandonate di Aymavilles’. La Vinca non è un optional, ma uno strumento di legge imprescindibile per difendere la biodiversità e garantire la tutela degli ecosistemi protetti».
Ricorre anche Jovençan
«Come Comune di Jovençan abbiamo deciso di impugnare davanti al Tar il provvedimento secondo il quale la discarica di Pompiod non debba essere assoggettata alla procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via)». Lo spiega il sindaco, Stefano Belli. Il ricorso per l’annullamento del provvedimento dirigenziale numero 3218 del 2025 della Regione è parallelo a quello delle associazioni ambientaliste Valle Virtuosa, Legambiente Vda e Comitato discarica sicura di Pompiod. «È arrivato il momento – prosegue Stefano Belli – di fare chiarezza su una vicenda che da troppi anni solleva dubbi e preoccupazioni. Una questione complessa che dura da oltre vent’anni e che riguarda da vicino il nostro territorio e la nostra piccola comunità. Per questo riteniamo fondamentale che il sito venga sottoposto alla Via, come garanzia per l’ambiente e per la salute dei cittadini e ci siamo affidati ad un’avvocata esperta di diritto ambientale».
Si tratta della legale Emanuela Beacco, a cui si sono rivolte anche le associazioni ambientaliste. Secondo il Sindaco di Jovençan «la discarica di Pompiod va bonificata e tenuta sotto controllo. Il territorio ha già dato troppo e merita ora risposte chiare, scelte coraggiose e atti concreti. Come amministrazione continueremo a vigilare con attenzione, portando avanti ogni azione utile a tutela dell’ambiente e della qualità della vita dei nostri cittadini».
D’accordo ma sorpresi
«In una vicenda tanto complessa quanto delicata come quella della discarica di Pompiod, riteniamo che sia fondamentale superare le divisioni politiche e agire in modo coeso, affinché la comunità di Jovençan riceva risposte chiare, tempestive e basate su una reale tutela dell’ambiente e della salute pubblica». Così i consiglieri di minoranza di Jovençan – Vally Lucianaz, Henri Quendoz e Moreno Cavilli – sulla scelta del Comune di Jovençan di presentare ricorso al Tar. Senza nascondere comune di esser rimasti «sorpresi» della decisione assunta martedì 2 settembre.
Sorpresi pure a Aymavilles
L’Amministrazione comunale di Aymavilles, guidata da Loredana Petey, fa sapere di aver «condiviso con il Comune di Jovençan le tappe di un auspicato futuro della discarica di Pompiod, con valutazioni effettuate anche a seguito dello studio Arpa che dovrebbe portare al solo conferimento di materiale inerte da demolizione e costruzione; tra i passaggi è stata condivisa anche la decisione di non ricorrere al Tar sul provvedimento dirigenziale di valutazione sull’assoggettabilita a Via. Avendo poi congiuntamente informato sia l’Amministrazione regionale che il Comitato discarica sicura, non possiamo che limitarci a prendere atto con stupore dell’improvviso cambio di rotta dell’Amministrazione di Jovençan».

