AOSTA (zgn) L’ipotesi della Procura regionale della Corte dei Conti è di un danno erariale di oltre 2 milioni di euro. Un’inchiesta che ha messo nel mirino 22 tra manager e dirigenti medici dell’Usl della Valle d’Aosta ed è partita dalla nomina, nel 2010, del primario di Chirurgia vascolare Flavio Peinetti. In particolare, secondo la ricostruzione accusatoria, il chirurgo Flavio Peinetti, già consigliere regionale dell’Uv, avrebbe reso una dichiarazione relativa al possesso di un attestato di formazione manageriale, che non aveva però ottenuto. Per la magistratura contabile, ciò costituisce un presupposto irregolare della nomina e gli inquirenti hanno preso in esame anche i suoi successivi incarichi direttivi. Pure in merito a quei passaggi, gli inquirenti contestano sia la mancanza dell’attestato, sia l’assenza di imposizioni, da parte dei manager e di altri dirigenti dell’Usl (coinvolti nell’affidamento degli incarichi), affinché sostenesse il percorso per ottenerlo. La quantificazione del danno è avvenuta considerando la retribuzione percepita dal chirurgo nel periodo interessato dalle indagini. La Procura regionale della Corte dei Conti ha notificato gli inviti a dedurre alle persone coinvolte nell’inchiesta, tra cui lo stesso Flavio Peinetti, che entro 45 giorni potranno depositare le loro controdeduzioni. L’istruttoria è stata aperta in seguito alla presentazione di una denuncia datata 12 novembre 2024 «Nella quale si rappresentava come il dottor Peinetti Flavio, pur privo di un attestato professionale, avesse negli anni acquisito incarichi direttivi presso l’Azienda sanitaria di Aosta». Pertanto la Procura della Corte dei Conti attiva i carabinieri di Aosta e partono le indagini. Nell’inchiesta però non compare una deliberazione della Giunta regionale, datata 16 settembre 2024, successiva alla segnalazione del direttore generale dell’Usl Massimo Uberti in Regione relativa alla mancanza dell’attestato, in merito a “Disposizioni per l’attivazione di un corso di formazione manageriale per l’esercizio delle funzioni di direzione di struttura complessa”. Il provvedimento di 7 pagine stabilisce che «I dirigenti sanitari responsabili di struttura complessa ai quali il relativo incarico sia stato conferito anche dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 229/1999 e che siano stati confermati a seguito di valutazione positiva del Collegio tecnico al termine dell’incarico stesso, sono esonerati dal possesso dell’attestazione di formazione manageriale». Una deliberazione che perciò regolarizzerebbe la posizione di Flavio Peinetti per ricoprire il ruolo di direttore del Dipartimento delle chirurgie.
Corte dei Conti, nel mirino la nomina di un primario: contestati 2 milioni
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