Cronaca

Disagi anche a Cogne per la neve e l’interruzione dell’energia elettrica

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La strada per Valnontey a Cogne è stata liberata dalla neve
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COGNE (mb1) L’ondata di maltempo che ha flagellato la Valle d’Aosta con pioggia seguita da nevicate a quote inusualmente basse per la stagione ha causato pesanti disagi sia ai residenti a Cogne che ai turisti nella giornata di ieri, venerdì 18 aprile. Su tutto il territorio comunale si è registrata un’interruzione quasi continua dell’energia elettrica a partire dalle prime ore di giovedì 17 aprile. L’erogazione è tornata regolare nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 18.

Le comunicazioni sono state estremamente difficoltose, se non del tutto assenti, a causa della mancanza di segnale sulle reti di tutte le compagnie di telefonia mobile. Una situazione critica dovuta ai danni subiti dalla linea elettrica interrata, ancora in fase di ripristino dopo l’alluvione dello scorso mese giugno che serve l’intero territorio comunale. Attualmente, l’approvvigionamento energetico di Cogne avviene esclusivamente tramite le condotte aeree, parzialmente compromesse dal maltempo di questi giorni.

Numerose persone che hanno subito disagi hanno trovato nella sala comunale un punto ristoro caldo dal quale avere accesso a una rete internet pubblica per poter comunicare con i propri familiari e ricaricare i dispositivi mobili. Albergatori, ristoratori e commercianti stanno affrontato notevoli difficoltà: mentre il minimarket nel centro del paese ha potuto garantire la continuità di servizio attivando un generatore a gasolio, molti esercizi hanno dovuto forzatamente tenere chiuso. Albergatori e ristoratori sono stati costretti a contattare i numerosi clienti che avrebbero affollato le loro strutture per informarli dell’attuale situazione.

Un lungo fine settimana previsto come “tutto esaurito” sarà invece ricordato per i mancati introiti e i danni economici rilevanti. Inoltre, molte merci conservate nei frigoriferi e freezer sono andate perdute. Si tratta di un ulteriore grave colpo per una comunità già profondamente provata dalle conseguenze dell’alluvione dello scorso anno.