Cronaca

Per aver rifiutato l’etilometro chiesta la “messa alla prova”

Medico imputato di oltraggio a pubblico ufficiale: reato estinto dopo le scuse e il risarcimento

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Il dottor Federico Pretti
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AOSTA (zgn) Il processo di primo grado a carico di Federico Pretti, responsabile della struttura di Neurochirurgia dell’ospedale di Aosta ma originario di Entrèves a Courmayeur, si è chiuso lunedì scorso, 7 aprile, con una sentenza di non doversi procedere per l’imputazione di oltraggio a pubblico ufficiale.

Per l’accusa di guida sotto l’influenza di alcol, invece, è stata stabilita la messa alla prova. Federico Pretti, inoltre, verserà un risarcimento di 1.200 euro ai 5 poliziotti che erano parti offese e anche alla Questura di Aosta, oltre a circa 2.000 euro destinati a un fondo per gli orfani dei caduti della Polizia di Stato. Considerata congrua l’offerta.

L’accusa di resistenza era già caduta. Il medico era stato arrestato dalla Polizia la sera del primo dell’anno a Saint-Pierre e poi rimesso in libertà il giorno seguente: secondo l’accusa, dopo aver provocato un tamponamento con 2 giovani finite in Pronto Soccorso, si era rifiutato di sottoporsi sul posto all’etilometro, proferendo insulti e frasi minacciose agli agenti, fino all’arresto.

Le iniziali accuse di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale erano state riqualificate dal Pubblico ministero, nell’udienza di martedì 25 marzo scorso, nel solo oltraggio. In quell’occasione il medico aveva espresso la propria «Massima stima nei confronti delle forze dell’ordine» e aveva proposto un risarcimento.