Cronaca

La presidente Laura Verdura: «Chiediamo maggiore trasparenza e il pieno riconoscimento dei volontari»

Gestione del Canile e Gattile, l’Avapa protesta ancora

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AOSTA (gre) Circa 50 persone si sono riunite in piazza Des Franchises ad Aosta martedì scorso, 16 settembre, ad Aosta per portare la loro solidarietà all’Avapa, l’Associazione valdostana per la protezione degli animali. Motivo della protesta, maggiore trasparenza nella gestione e pieno riconoscimento dei volontari che operano all’interno del Canile e Gattile regionale. Laura Verdura, storica presidente dell’Avapa che per oltre 30 anni ha gestito la struttura, parla di contrasti con la nuova gestione, la cooperativa Il Melograno, nel sistema di approccio agli animali, metodi ormai consolidati negli anni a tutto beneficio degli animali stessi. E racconta di orari ristretti per la passeggiata degli animali rispetto a una volta quando «Potevano uscire con gli accompagnatori dalle otto della mattina alle 19 mentre ora questa opportunità si è ridotta tantissimo con orari quasi impossibili per i volontari che hanno un loro lavoro».

Un altro punto dolente, sostiene Laura Verdura, sono quei dipendenti che da un giorno all’altro si sono trovati senza lavoro, visto che 5 su 12 sono stati messi alla porta, dei quali 2, però, per la precisione, hanno preferito lasciare spontaneamente essendo in disaccordo sul nuovo programma lavorativo. «Alcuni mesi prima del cambio di gestione – continua Laura Verdura – avevo cercato di mettermi in contatto con la nuova gestione con l’intento di fare un corretto passaggio di consegne, una volontà però ignorata. Oltre a questo volevo come da prassi che il cane fosse affidato all’operatore di sempre in modo che l’animale riconoscesse colui con il quale da tempo aveva instaurato un rapporto di fiducia ma anche questo non è stato recepito».

Insomma un muro contro muro e così lo descrivono anche alcuni ex dipendenti e volontari, come Laura Iandiorio che presta da 7 anni il suo tempo libero al canile: «Fondamentalmente i problemi sono 2, riduzione di orari e il non poter aver l’accesso ai box, cosa fondamentale dato che da tempo abbiamo una buona relazione con i cani. Questo ci dà la possibilità di poter conoscere a fondo l’animale, cosa importantissima nel momento dell’adozione». La pensa così pure l’ex dipendente Arianna Tripodi da 6 anni al canile: «Con il nuovo orario invernale hanno stabilito che il volontario possa entrare dalle 10.30 fino alle 13 e dalle 14 alle 16.30, con meno passeggiate dei cani, un problema sia per l’animale sia per il volontario che deve destreggiarsi con i suoi impegni di lavoro».

«Attualmente gli animali “ospiti” sono 50 cani e 20 gatti, numero ben lontano dai 150 felini e 210 cani di una volta» ricorda Laura Verdura, in attesa da 3 mesi di un incontro con la nuova gestione.

Roberto Guscelli