AOSTA (gre) Sembra siano quasi 2mila gli automobilisti coinvolti nel pasticcio delle multe non notificate e raddoppiate perché nel frattempo sono scaduti i termini per il pagamento sia agevolato – entro 5 giorni dalla notifica – che alla scadenza stabilita dalla legge. Una vicenda nella quale sono coinvolti anche – naturalmente – Polizia locale, Comune e soprattutto la piattaforma Send, che si deve occupare – per conto del Comune – della notifica dei verbali.
Tra i malcapitati vi è Bruno Florio, pensionato di Aosta: si è visto recapitare una lettera dall’Ufficio di Polizia locale che in «forma bonaria», cioè prima di iscrivere le sanzioni a ruolo, lo avvisava di 2 contestazioni scadute. La prima da una cifra iniziale di 165 era salita a 351,52 euro, la seconda che da 291 nel frattempo è arrivata a 603,66 euro. Per un totale quindi di 955,18 euro.
«Ho pensato ad un errore – racconta Bruno Florio – poiché non avevo mai ricevuto una notifica, quindi quando ho visto una cifra così importante ci sono rimasto male: praticamente se ne va la pensione di un mese». Immediatamente Bruno Florio si è recato nella sede della Polizia locale di via Monte Emilius per chiedere chiarimenti, poi è andato al Codacons di via Abbé Gorret.
Proprio in questi 2 uffici ha saputo di non esser solo in questa «palude» delle multe. «Non sono pessimista – riferisce Bruno Florio – e credo che tutto finirà nel migliore dei modi. Io voglio pagare le 2 multe ma certamente non il loro raddoppio perché il fatto che siano scadute non è dipeso da me, io che in 50 anni di guida non ho mai preso una multa».
Bruno Florio non è stato il primo a rivolgersi al comando della Polizia locale, lo conferma il comandante Fabio Fiore: «Ai primi che sono arrivati per denunciare la non ricezione della notifica non abbiamo dato molto peso. Poi però, con l’intensificarsi delle segnalazioni, abbiamo capito che qualcosa era successo nella filiera del servizio. La Send – continua -, a noi le ha sempre notificate tutte, poi per il passaggio successivo evidentemente si è appoggiata a qualche subappaltatore e qualcosa è andato storto. Con l’arrivo della prima decina di lamentele abbiamo subito pensato anche noi che qualcosa non avesse funzionato. Ora infatti il subappaltatore è stato cambiato, Send si è rivolta a Poste Italiane e tutto funziona a perfezione».
Ne verremo a capo? «Ognuno dovrà procedere autonomamente, una class action non è possibile farla, pertanto saranno i magistrati competenti che decideranno cosa fare, magari valuteranno se riammettere dei termini per il pagamento o cos’altro ancora» risponde Fabio Fiore.
Giampiero Marovino, presidente del Codacons Valle d’Aosta, ha il dente avvelenato. «Insieme ad altre associazioni di consumatori – racconta Marovino – ci eravamo rivolti al Comune per avere un incontro, peccato però che a questo appuntamento non si sia presentato nessun componente dell’attuale Giunta comunale: oltre a noi vi era solo il comandante della Polizia locale. Un incontro concluso con un nulla di fatto quindi, ad oggi non so se ci saranno altre occasioni per chiarire questa faccenda, nonostante le promesse e gli impegni presi in questi mesi».
Ma quale potrebbe essere allora secondo lei una possibile soluzione? «I multati saranno costretti a pagare – conclude Giampiero Marovino – e in seguito a ricorrere al prefetto o al giudice di pace, mentre chi ha già pagato dubito che possa riprendersi indietro i soldi».
Roberto Guscelli
