Cronaca

I sindacati: «Su Forestali e Vigili del fuoco impegno disatteso dalla politica»

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AOSTA (zgn) «Apprendiamo con amarezza che la legislatura sta per chiudersi senza l’approvazione dei disegni di legge regionali dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale. La riforma, iniziata lo scorso anno con le modifiche alla legge regionale 22 del 2010, che prevedeva l’istituzione del Comparto soccorso e sicurezza, risulta quindi clamorosamente monca e colpevolmente incompiuta in quanto non verrà raggiunto il tanto sospirato traguardo». Lo scrivono in una nota i sindacati Fp CgiL, Cisl Fp, Savt Fp e Conapo.

«Siamo quindi di fronte alla mortificazione di un lungo percorso – prosegue la nota – in cui sono state profuse innumerevoli energie per arrivare alla riforma dell’ordinamento e delle norme attinenti ai due corpi, che avrebbero finalmente colto la valenza funzionale ed il riconoscimento dell’elevato compito che i nostri Corpi garantiscono per la sicurezza ed il soccorso dei cittadini». Si tratta, secondo le sigle sindacali, di «Un’occasione mancata per rispondere più compiutamente alle istanze storiche di equiparazione economica, normativa/ordinamentale e previdenziale, ai Vigili del Fuoco e al Corpo Forestale rispetto a coloro che, nel resto del Paese, esercitano le loro stesse funzioni».

«Un impegno disatteso – aggiungono i sindacati – perché le due leggi dovevano essere approvate entro la legislatura, come da accordo formalizzato tra Governo regionale ed Organizzazioni sindacali. Non sta a noi decretare di chi siano le responsabilità, ma la politica tutta si deve assumere immediatamente gli impegni ineludibili per proseguire il percorso di riforma normativa e previdenziale e dare il giusto esito anche con una convocazione straordinaria del Consiglio. Di tutto ciò, quindi, chiediamo immediatamente riscontro alla Giunta ed al Consiglio Valle». Amaro anche il commento della Uil Valle d’Aosta: «A prescindere dalle responsabilità politiche di questo fallimento è evidente che la politica tutta debba ora assumersi con urgenza l’onere di rilanciare il percorso di riforma normativa e previdenziale».