VERRÈS (fci) Quest ’anno la festa dei paracadutisti della Sezione Valle d’Aosta, guidati dal presidente Giovanni Chivino, si è arricchita di una particolare iniziativa destinata a rimanere messaggio di amicizia fra i popoli e di cameratismo fra ex militari. Sabato e domenica scorsi, 5 e 6 luglio i baschi amaranto valdostani hanno sancito, a Champdepraz e a Verrès, il gemellaggio con la Section Haute Savoye, presieduta da Bernard Thovel. Al di là dei protocolli formali, il gemellaggio non ha fatto altro che ufficializzare il solido legame già da anni esistente con i paracadutisti d’oltralpe. San Michele Arcangelo è il patrono dei parà d’Italia, di Francia e di altre Nazioni del mondo.
Nei due giorni di festa, a sfilare con una ventina di vessilli a Champdepraz e a Verrès, a rendere onori ai monumenti e ad assistere alle Messe non sono stati soltanto le autorità e i paracadutisti valdostani e savoiardi, anche rappresentanze della Legione Straniera, degli Chasseurs Alpins e degli Anciens combattents, dell’Istituto del Nastro Azzurro; combattenti decorati al Valor Militare, Combattenti e Reduci dell’Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia, delle Associazioni Nazionali Alpini, Marinai d’Italia, Arma Aeronautica, del Fante, Carabinieri e famiglie dei caduti e dispersi in guerra e i Vigili del Fuoco Volontari. Presenti, come sempre, anche gli amici delle sezioni paracadutisti di Torino-Nucleo Valsusa, Casale Monferrato e Biella.
I partecipanti hanno sfilato o sostato sotto un sole a tratti cocente, accompagnati da familiari o amici, per un totale di almeno un centinaio di persone. «Un ringraziamento va al sindaco Alessandro Giovenzi per il discorso, alla Banda di Verres, alle pro loco, ai parroci, alle cantorie, ai ristoratori e a tutti coloro che ad ogni titolo hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione, conclusa ottimamente al ristorante Ansermé di Verrès» dicono gli organizzatori.



