AOSTA (zgn) I componenti della trentesima Giunta regionale, presieduta da Laurent Viérin, sono stati tutti assolti dalla Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Valle d’Aosta. A loro la Procura contabile contestava un presunto danno erariale complessivo di 21.759,47 euro. Cifra che corrisponde alle spese sostenute dall’amministrazione regionale per due cause, in sede civile, che l’ente territoriale aveva perso in via definitiva tra il 2021 e il 2023.
Secondo la Procura regionale della Corte dei Conti, era stata «Improvvida» la decisione dell’allora giunta di ricorrere per cassazione, dopo che già il Tribunale di Aosta aveva rigettato le opposizioni contro 2 ordinanze di ingiunzione del Garante della privacy, datate 5 ottobre 2017. La prima, da 100mila euro, riguardava «Un trattamento illecito di dati personali» mentre la seconda, da 20 mila, il fatto di «Non aver dato seguito alle prescrizioni impartite dal Garante volte a conformare la pubblicazione di atti e documenti in internet alle disposizioni contenute nel Codice».
Secondo la sezione (presidente Maria Riolo, componente relatore Roberto Rizzi, componente Laura Alesiani) «La decisione della Giunta regionale di impugnare le due sfavorevoli decisioni del tribunale di Aosta innanzi alla Corte di cassazione, non presenta connotazioni tali da risultare un abusivo esercizio della facoltà di agire in giudizio».
Inoltre «Non sono emersi elementi da cui inferire il convincimento che le ragioni dell’impugnazione fossero oggettivamente evanescenti e del tutto pretestuose». Le richieste erano di 6.527,83 per l’allora presidente Laurent Viérin e 2.175,95 euro per ciascuno di sette dei suoi otto assessori: Emily Rini, Mauro Baccega, Luigi Bertschy, Jean-Pierre Guichardaz, Aurelio Marguerettaz, Alessandro Nogara e Renzo Testolin (non compare il nome di Ego Perron).
I giudici hanno posto a carico della Regione le spese processuali: 1.522 euro andranno a Viérin e 906 euro a ciascuno degli altri.

