AOSTA (zgn) Durante la seduta del Consiglio Valle di mercoledì scorso, 12 febbraio, la consigliera Chiara Minelli di Progetto civico progressista ha presentato in aula un’interpellanza sulla gestione del lupo. «A settembre è stato pubblicato il Rapporto del progetto Life Wolf Alps Eu, ormai concluso, che sottolinea l’efficacia quasi assoluta delle misure di prevenzione. I dati evidenziano che dal 2021 al 2024 le squadre di intervento hanno compiuto 103 interventi di assistenza a 77 allevatori con una riduzione del 96,5 per cento degli attacchi negli allevamenti coinvolti. Il Rapporto contiene anche delle linee guida per l’attuazione a lungo termine di queste squadre».
Chiara Minelli ha quindi chiesto «Perché i risultati relativi alla nostra regione non sono stati diffusi ufficialmente e pubblicamente?». L’assessore all’Agricoltura Marco Carrel ha risposto che «Le azioni svolte dalla Regione nell’ambito del progetto Life Wolfalps Eu sono state regolarmente rese note all’interno dell’annuale Rapporto Lupo, pubblicato sul sito internet della Regione. Il progetto ha consentito di creare una solida rete di monitoraggio. Da questi dati emerge che la popolazione del lupo in Valle, così come nel resto d’Italia, si sta rapidamente espandendo, e che si registra un aumento di casi di lupi ripetutamente avvistati in ambienti urbani, circostanza questa che desta non poca preoccupazione». L’assessore Marco Carrel ha aggiunto che «Le squadre di pronto intervento continuano ad effettuare sopralluoghi nelle aziende agricole e in alpeggio al fine di fornire assistenza tecnica e definire le migliori strategie di protezione del bestiame, fornendo kit in comodato d’uso, per evitare il ripetersi delle predazioni. Oltre alle azioni previste dal progetto Life, la Regione provvede con risorse proprie a indennizzare i danni provocati dai predatori agli allevamenti e incentivare l’utilizzo delle misure di prevenzione: negli ultimi 5 anni sono stati erogati circa 660.000 euro di fondi regionali, circa 132.000 annui, per l’acquisto di recinzioni, cani da guardia e dissuasori».
Nella sua replica la consigliera Chiara Minelli ha osservato che «Il declassamento del lupo e la conseguente possibilità di abbatterlo potrebbero creare delle aspettative immotivate e non avere alcuna efficacia, mentre ne hanno le misure di prevenzione. Per questo le valutazioni quasi sprezzanti che sono state fatte sul progetto Life Wolf Alps durante lo scorso Consiglio lasciano molto perplessi». La preoccupazione per i lupi, però, resta alta in Valle d’Aosta. Infatti un branco composto da almeno 4 esemplari è stato filmato martedì scorso, 11 febbraio, lungo la strada regionale di Cogne. In particolare un lupo è intento ad azzannare la carcassa di un camoscio, e alle sue spalle si notano altri 3 esemplari: 2 sulla regionale e un altro che si inerpica sulla montagna, sulla neve (vedi servizio a pagina 21).

